Eccellenze di Sicilia, I prodotti IGP

Eccellenze di Sicilia, parte I: I prodotti IGP

arancia-rossa sicilia

Chi mette piede in Sicilia per la prima volta, non rimane sbalordito soltanto dai posti che visita o dal calore della gente che incontra. Un ulteriore aspetto che ammalia i nuovi visitatori è la cucina siciliana, rinomata in Italia e nel mondo, frutto di un insieme di piatti, gusti ed  odori che hanno radici antichissime, che si sono evoluti ed infine assemblati in una ricca e sempre apprezzata cucina: la cucina siciliana.

A renderla tra le migliori al mondo, contribuiscono in gran parte i prodotti che la fertile terra offre. Andiamo a scoprire allora le eccellenze di Sicilia attraverso i prodotti riconosciuti a livello europeo con i marchi IGP.

marchio_igpI prodotti IGP

L’acronimo IGP è un marchio di origine che viene riconosciuto dall’Unione Europea ai prodotti di Identificazione Geografica Protetta. I prodotti sotto questo marchio, hanno visto legalmente riconosciute le loro proprietà di alta qualità, la reputazione ampiamente nota o qualsiasi altra caratteristica strettamente dipendente dalle abilità di produzione, trasformazione o elaborazione proprie di una determinata area geografica. Al fine del riconoscimento del Marchio, sarà quindi onere del produttore dimostrare che il prodotto è confermo agli stringenti regolamenti emanati a livello europeo.

I prodotti IGP di Sicilia

 

Arancia Rossa di Sicilia IGP

Sono tre le principali varianti dell’Arancia Rossa di Sicilia: il Tarocco, il Sanguinello e il Moro, prodotte tra le province di Catania, Enna e Siracusa. Famosa per le particolari proprietà nutritive, l’arancia rossa è ricca di vitamine (A, B, B2 e C), Sali minerali, antociani, e antiossidanti.

I frutti coprono un periodo dell’anno abbastanza elevato, da Dicembre a Maggio circa, ottimo per prevenire raffreddori e influenze stagionali.

 

PachinoIl Pomodoro di Pachino

Il famoso e gustosissimo ciliegino di Pachino viene prodotto tutto l’anno mediante la coltivazione in serra nell’area siracusana di Pachino o nelle sue immediate vicinanze.

E’ ottimo sia mangiato crudo che cotto, da cui si deriva una prelibata salsa, ricca di licopene, un antiossidante assai nutritivo. Il colore rosso accesso e la piccola pezzatura sono le caratteristiche che risaltano subito alla vista.

 

Uva da Tavola di Canicattì

L’Uva da Tavola di Canicattì si presenta di colore bianco e di grossa pezzatura, con polpa carnosa e dolce e con l’inconfondibile sapore  aromatizzato delicatamente da sentori di moscato. E’ prodotta esclusivamente all’interno delle province di Agrigento e Caltanissetta.

 

Limone Interdonato di Messina

Il marchio IGP «Limone Interdonato Messina» è riservata al frutto«Interdonato», ibrido naturale tra un clone di cedro e un clone di limone.

 

Melone di Pachino

Succoso e dissetante durante il periodo estivo il Melone di Pachino è un altro prodotto IGP che viene coltivato in Sicilia, in particolar modo nella estrema punta meridionale dell’isola, tra Portopalo, Noto, Ispica e Pachino ovviamente.

I meloni di Pachino sono presenti in due diverse categorie, liscio e retato. I primi hanno una dimensione minima di almeno 350grammi, mentre i meloni retati devono almeno pesare 450grammi.

 

uva canicattìUva da tavola di Mazzarrone

L’uva da tavola di Mazzarrone, particolarmente gustosa e ottimo rimedio contro l’arsursa estiva, è famosa per le sue dimensioni: gli acini non possono essere inferiori ai 3 grammi l’uno mentre i grappoli devono avere un peso minimo di 350 grammi per la variante di uva rossa, mentre ben 400 grammi devono essere i grappoli di uva bianca.

Messa in commercio prevalentemente nel periodo che va da luglio ad ottobre è coltivata nella Sicilia sud-orientale, tra le province di Catania e Ragusa, comprendendo diversi comuni limitrofi a Mazzarrone.

 

Cappero di Pantelleria

Da Maggio ad Agosto gli abitanti di Pantelleria provvedono alla raccolta del Famoso Cappero, coltivato in abbondanza sull’isola. Questo si presenta in due diverse varianti, tondina o nocellaro. Alla vista il suo colore è verde tendente al senape. L’odore sprigionato è forte mentre le dimensioni possono variare dai 4 fino ai 25 millimetri.

Importante la componente di sale marino, che non può superare il 25% del peso dei capperi.

 

 pesca leonforte Pesca di Leonforte 

La pesca è uno dei frutti più apprezzati dell’estate. La peculiarità della Pesca di Leonforte è quella di maturare tardivamente: è immessa sul mercato infatti tra i mesi di Settembre e Novembre.

Uno dei segreti della coltivazione di questo frutto è insacchetta tura manuale di ogni frutto durante il mese di Giugno, attraverso della carta pergamenata

E’ coltivata prevalentemente nella provincia di Enna, tra Leonforte, Agira, Assoro, Calascibetta e Agira.

 

Limone di Siracusa

Il Limone di Siracusa IGP è coltivato all’interno della provincia siracusana, all’interna di ben 10 comuni. Anche se la varietà è la medesima, il Limone di Siracusa viene suddiviso in tre diverse tipologie a seconda della raccolta.

Il Primofiore è quello raccolto da settembre ad aprile. Il bianchetto è tipico del periodo primaverile, mentre il verdello è caratteristico della stagione estiva.

 

Carota Novella di Ispica IGP

La Carota novella di Ispica è nota per il suo colore arancione intenso, una polpa tenera ma allo stesso tempo croccante. Il periodo della sua raccolta avviene prevalentemente nel periodo invernale, o nei primi giorni di primavera all’interno di numerosi comuni, tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania.

 

Salame Sant’Angelo

Chiudiamo questa carrellata dei prodotti IGP siciliani con il Salame Sant’Angelo di Brolo.

Questo viene ricavato da carni selezionati di suino (Duroc, Landrance e Large White) o al massimo da esemplari di incroci tra le razze citate.

Il colore della carne è rosso intenso mentre il suo profumo delicato è una prelibatezza difficile da spiegare a parole.

 

La Sicilia ad Expo2015: ecco l’evento dell’anno

expo 2015 Sicilia

Dal Primo Maggio Milano sarà un po’ il centro del mondo. Expo 2015 sarà la degna vetrina per discutere, mostrare e affrontare una delle tematiche più pressanti degli ultimi anni: il nutrimento dell’uomo e del Pianeta, motivo di sicuro dialogo e cooperazione tra i soggetti internazionali più importanti al mondo.

I numeri di un evento così importante non possono che essere notevoli: un’area espositiva di oltre un milione di metri quadri, 140 tra Paesi e Organizzazioni Internazionali coinvolte e ben 20 milioni di visitatori attesi da ogni parte del mondo.

In un contesto di risalto internazionale, incentrato su tematiche di grande valore etico e morale, la regione più grande d’Italia non poteva che avere un ruolo centrale.

La Sicilia avrà l’onore e l’onere di gestire il Cluster Bio-Mediterraneo, ovvero il patrimonio culturale e lo stile di vita Mediterraneo che nel corso dei secoli a messo insieme culture e civiltà diverse, costituendo di fatti una delle realtà più eterogenee al mondo. Al Cluster parteciperanno ben 11 Paesi (Grecia, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Malta, San Marino, Serbia, Albania e Montenegro) attraverso la realizzazione di una serie di appuntamenti volti alla valorizzazione e promozione del ricco, eterogeneo e apprezzato patrimonio di prodotti della terra e del mare Mediterraneo.

Sarà senza dubbio un prestigiosa palcoscenico per espandere ancora di più la conoscenza della Dieta Mediterranea, universalmente riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dal 2010.

La Sicilia si appresta ad essere per sei mesi punto focale  del contesto storico, culturale e produttivo di una variegata e unica cultura alimentare Mediterranea, motivo di incontro e scambi di popoli e usanze.

La Sicilia, ancora una volta nella sua storia, si pone come soggetto di aggregazione al fine di promuovere un patrimonio straordinario e unico al mondo.