La Pasqua 2017 a Prizzi e il suo Ballo dei Diavoli

La Pasqua in Sicilia evoca antichi riti con i quali si celebrava, nelle manifestazioni pagane, l’equinozio di primavera che suggerisce adeguatamente, tra i fenomeni più arcani della natura, l’idea della morte e della risurrezione come la scomparsa e la rinascita della vegetazione.

Oggi Prizzi è famosa nel mondo per «U Ballo dei Diavoli», che rifacendosi alle più remote consuetudini popolari, evidenzia numerosi elementi teatrali delle rappresentazioni delle tragedie greche e richiama i più antichi ed arcaici rituali, che probabilmente si svolgevano ad “Hippana”. Successivamente il rito ha assunto un’interpretazione cristiana significando il trionfo del Bene sul Male, attraverso la vittoria di Cristo Risorto sui diavoli. Nel magico spettacolo del “u Ballo dei Diavoli”, dove fede e folclore sono intimamente fuse, gli elementi drammatici scaturiscono da rappresentazioni mute che consentono all’animo umano di partecipare all’ideale incontro-scontro tra cristianesimo e paganesimo, tra la primavera e l’inverno, tra la luce e le tenebre, tra la vita e la morte.

Quello che rende unici e particolari gli “Incontri di Pasqua” a Prizzi è proprio il caratteristico“Ballu di Diavuli” che precede ciascuno di essi e durante il quale anche il pubblico diventa parte integrante, partecipando in maniera attiva.

Infatti, una delle figure più rappresentative, ossia la  cosiddetta “morte”, con la sua balestra, sceglie una o più vittime da condurre all’inferno e“i diavoli” si preoccupano di accompagnarli in una casa adibita per l’occasione. Qui i prescelti potranno riscattare le loro anime attraverso il pagamento di un obolo, solitamente una piccola offerta in denaro, del tutto libera.

Tuttavia il ruolo di queste figure emblematiche è predominante anche durante l’incontro fisico tra la Madonna e il Cristo Risorto. Infatti, esse devono innanzitutto compiere il rito di purificazione del peccato con il gesto del  “pigliari ‘a paci”, ovvero chinarsi per tre volte rispettivamente davanti alle due statue.

Successivamente, la morte e i diavoli si interpongono tra la statua della Madonna che si trova ad un capo della strada e che indossa un suggestivo mantello nero, in segno di lutto, e la statua di Gesù Risorto posta all’altro capo in compagnia due caratteristici Angeli armati di spada.

Nel momento più importante, i diavoli e la morte cominciano ad agitarsi freneticamente per tentare di impedire l’incontro tra Cristo Risorto e la Madonna e iniziano a correre da una statua all’altra. Via via la distanza  tra Cristo e la Madonna si riduce fin quando si ritrovano uno di fronte l’altra; all’intonare dell’Inno di Benedizione della banda, le due statue si corrono incontro.

Al terzo inchino il manto nero della madonna cade per lasciare il posto a quello azzurro smagliante, mentre  i diavoli e la morte, ormai in trappola, vengono uccisi dalle spade degli Angeli, così la Madre ed il Figlio potranno ricongiungersi.

Ancora una volta il Bene riesce a trionfare sul Male!