Il Pensiero dell’Autore

elio vittorini

Elio Vittorini ebbe il merito di ricoprire importanti ruoli nelle maggiori case editrici italiane in un momento delicato per il Paese.

Nativo di Siracusa, fa parte di un’umile famiglia costretta a spostarsi parecchio all’interno della Sicilia. Il periodo adolescenziale di Vittorini è piuttosto travagliata e trova soltanto nella redazione di romanzi e poesie la propria realizzazione personale.

In pieno periodo fascista pubblica il Garofano Rosso, opera destinata a suscitare clamore e scandalo per i contenuti trattati. Espulso in seguito dal partito fascista, appoggia i movimenti di liberazione e viene arrestato nel carcere di San Vittore, dal quale assiste inerme alla distruzione di Milano.

Dopo la fine della guerra diviene direttore de l’Unità, il più importante quotidiano dell’epoca. La sua intraprendenza editoriale lo porterà inoltre ad organizzare diverse raccolte e riviste.

Osteggiato dal partito comunista, rivendica la totale libertà della cultura e l’autonomia dell’artista denunciando lo stato di arretratezza della cultura italiana rispetto al resto d’Europa e soprattutto agli Stati Uniti. La Sicilia rimane sottofondo delle sue opere, in cui Vittorini tratta problemi ancora percepiti come tabù dalla società civile sposando appieno la teoria delle maschere di Pirandello.

Le opere principali

Conversazioni in Sicilia

Il romanzo di maggiore successo vede protagonista un intellettuale siciliano che dopo un lungo periodo di permanenza decide di tornare al proprio paese d’origine dove vive ancora la madre. E’ un viaggio alla ricerca della comprensione e consapevolezza della vita, ormai distorta dal dilagare degli eventi bellici. La Sicilia è dipinta con tutti gli stereotipi conosciuti, con i poveri contadini che accolgono lo straniero tornato nella sua terra. All’interno del romanzo, grandi sono i problemi sollevati da Vittorini, raffigurati in allegoricamente dai personaggi di paese.

 

Il Garofano Rosso

Il Garofano Rosso è un romanzo che destò grande imbarazzo e in parte censurato dal regime fascista. E’ un inno all’iniziazione della vita, al sesso, ai giovani attivi in politica, ambientato in Sicilia durante i primi anni del Fascismo, un movimento misterioso, percepito tra curiosità e diffidenza.