Il Pensiero dell’Autore

  • Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia è lo scrittore siciliano per eccellenza del secondo dopoguerra. Nato in un piccolo paese vicino Agrigento, Racalmuto, nel 1921,  soffre le difficili condizioni di vita basata ancora su sistemi di latifondo. Lo sfruttamento dei braccianti, il brigantaggio e la forte emigrazione che caratterizzarono la Sicilia durante la prima metà del Novecento, saranno temi centrali nei suoi racconti.

Il merito di Sciascia è di raccontare la Sicilia e di denunciare il fenomeno mafioso per quello che era. Negli anni del dopoguerra la mafia era percepita come reazione spontanea di una terra usata per troppo tempo, dall’esigenza della gente povera e dismessa a non sottostare alle leggi di uno Stato che aveva impoverito questa terra.

Sciascia invece la dipinge per quello che è, un sistema di potere colluso con i poteri politici ed ecclesiastici. I suoi racconti si inseriscono nella narrativa poliziesca, dai quali però si differenziano nei finali. Nei gialli dell’epoca, gli investigatori riescono ad assicurare i colpevoli alla giustizia. Sciascia invece lascia un finale aperto, in cui seppur è evidente la colpevolezza degli indagati, questi rimarranno impuniti.

Questo non solo lascia un senso di ingiustizia diffuso nei confronti del lettore ma amplifica la denuncia della complessità del fenomeno mafioso.

L’opera principale

Il Giorno della Civetta

Il Giorno della Civetta racconta di un misterioso omicidio avvenuto in un piccolo paese dell’entroterra siciliano. Ad indagare sarà un capitano dei carabinieri di Parma, il Bellodi, estraneo fino a quel momento alle manovre mafiose. Dopo numerosi sforzi investigativi e l’abbattimento del muro d’omertà, risulta evidente la commistione tra mafia e politica negli affari degli appalti edilizi.

Anche se il successo immediato fu accompagnato da un sentimento diffuso di scalpore, Il giorno della civetta è l’opera che riscosse maggiore consenso, in Italia e all’estero, con la traduzione in ben 17 lingue differenti.

La Sicilia

Il tema della Sicilia e le sue contraddizioni saranno sempre centrali nelle opere di Sciascia. A ciascuno il suo, Il contesto e Porte Aperte sono imperniate attorno alla società siciliana, alle sue commistioni e ingiustizie. I fatti narrati spesso prendono ispirazione da vicende davvero avvenute, alle quali Sciascia enfatizza i misfatti siciliani. Le sue opere rappresentano dei veri e propri atti di denuncia.