Il Pensiero dell’Autore

Luigi_Pirandello

Luigi Pirandello è la più alta personalità della cultura italiana ed europea della prima metà del Novecento, tanto da vincere il premio Nobel per la letteratura nel 1934: in perfetta coerenza con le proprie idee, Pirandello si fa iniziatore e fondatore di una nuova stagione narrativa italiana.  Alle opere letterarie, Pirandello affiancherà una notevole serie di commedie teatrali.

Le sue sfortunate vicende personali non intaccano anzi rafforzano la propria sicilianità. Nativo di Agrigento, la Sicilia e le sue contraddizioni, sono sempre un tema ricorrente nelle sue opere. A questo si aggiunge il pensiero pirandelliano sulla non razionalità della vita, riprendendo e riformulando i pensieri ottocenteschi di Nietzsche e Schopenhauer.

Da queste concezioni Pirandello muove fino a formulare un proprio concetto della persona che lo rese famosa in tutto il mondo: le maschere dell’uomo. In altre parole, gli individui non si mostrano mai per quello che sono, ma assumono a seconda delle circostanze una maschera diversa, che li rende personaggi e non persone. Le maschere, sono il frutto di una serie di fattori dovuti ai modelli sociali e alla cultura di ogni singolo individuo. Secondo Pirandello, si rischia allora di diventare la marionetta di se stessi recitando ognuno la propria parte.

Le opere principali

Il fu Mattia Pascal

Il fu Mattia Pascal è il capolavoro che ha riscosso più successo all’estero, grazie all’originalità del contenuto e le vicende tragicomiche che si susseguono nel romanzo. Mattia Pascal, decide di cambiare totalmente vita ma una vittoria al casinò sembra convincerlo a tornare sui suoi passi. Tuttavia, dopo aver scoperto di essere stato dichiarato morto, decide di cambiare identità e continuare nell’originario intento di stravolgere la sua vita.

Nelle incredibili vicissitudini del protagonista, che riesce a morire per tre volte, vi si cela gran parte del pensiero di Luigi Pirandello. Le problematiche d’identità del personaggio, la famiglia come luogo di affetto e prigione, la casualità del destino, uniti da un pessimismo storico, sono ben riassunti in questa straordinaria opera.

Uno, nessuno, centomila

Uno, nessuno, centomila è l’opera in cui Pirandello dedica maggior tempo, più di quindi anni, formulando di fatto il manifesto del pensiero pirandelliano. I due temi centrali della poetica dell’autore trovano qui l’esaltazione maggiore: la crisi dell’identità e la scomposizione della personalità. E’ un rivoluzionario attacco alla società, gerarchica è impassibile alle sue convenzioni sociali. Alla fine del romanzo, il Moscarda, protagonista dell’opera, riesce a raggiungere la propria felicità grazie  alla liberazione di tutti i condizionamenti subiti dal proprio contesto sociale.

Lumie di Sicilia, Marsina stretta, Prima notte

Lumie di Sicilia, Marsina stretta, Prima notte sono solo alcune delle novelle dove il focus delle vicende è incentrato sui caratteri della società siciliana in contrapposizione alla società borghese ricca di preconcetti e maschere.

Le opere teatrali

La ricca produzione di opere teatrali comprende tra gli scritti più famosi Così è (se vi pare), Enrico IV e Sei personaggi in cerca d’autore, in cui Pirandello riesce ad evidenziare le problematiche del suo pensiero letterario con un sottile umorismo che allieva l’inquietudine per i temi trattati.