UNESCO

La grandezza storica, naturale e culturale della Sicilia è testimoniata dal riconoscimento di ben 7 siti come Patrimonio dell’Umanità conferito dall’Unesco.

Il Parco Archeologico di Agrigento e la Villa Romana del Casale furono i primi siti della regione ad essere sotto la tutela Unesco. Nel 2000 fu la volta delle Isole Eolie.

L’intera area barocca del sud est invece, fu insignita del riconoscimento nel 2002 e infine Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica nel 2005.

La lista si è ulteriormente accresciuta di altri due siti: l’Etna, che grazie ai suoi diversi climi e habitat ha sviluppato eco-sistemici unici; ed infine il Percorso arabo-normanno che si allunga da Palermo a Cefalù, comprendendo anche la Cattedrale di Monreale.

L’Italia è il Paese con più riconoscimenti della World Heritege List in tutto il mondo con 47 siti, seguita da Spagna (43) e Cina (42).

Cos‘è l’UNESCO

L’UNESCO è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. Istituita nel 1946, negli ultimi anni ha assunto un ruolo sempre più rilevante a livello internazionale per la promozioni di nobili valori da promuovere in tutto il mondo.

Il suo obiettivo è «contribuire al mantenimento della pace e della sicurezza, favorendo, mediante l’educazione, la scienza e la cultura, la collaborazione fra nazioni, al fine di assicurare il rispetto universale della giustizia, della legge, dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali che la Carta delle Nazioni Unite riconosce a tutti i popoli, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua o di religione».

I testi che troverete riportati qui di seguito sono alla base delle motivazioni che hanno portato l’Unesco a riconoscere ben sei siti siciliani quali Patrimonio dell’Umanità.

I siti UNESCO in Sicilia

Area Archeologica di Agrigento

L’arte, la storia e la natura hanno reso questo posto famoso dall’antichità ai giorni nostri come testimoniato dagli scrittori classici Pindaro, Polibio, Diodoro Siculo e altri, dagli storiografi del 16th e 17th secolo e artisti e viaggiatori del 18th e 19th secolo che hanno lasciato dietro di loro tesi e immagini memorabili. Basta pensare a Houel, Saint-Non, Denon, Swinbume, Brydone e su tutti Gothe, che nel suo Italienische Reise (Viaggio in Italia) dedica la maggior parte delle sue pagine alle bellezze naturali e artistiche di Agrigento.

La Villa del Casale, Piazza Armerina

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina è unica. Altre strutture che rispecchiano così dettagliatamente non solo l’antico stile di vita ma anche un complesso sistema economico che costituisce un momento di unione tra differenti culture nel bacino del Mediterraneo (quella Nord-africana e quella Romana) semplicemente non esistono in nessun altra parte del mondo.

Le Isole Eolie

I peculiari aspetti vulcanici delle Isole Eolie rappresentano in maniera esemplare l’oggetto degli studi della vulcanologia mondiale. Grazie alle ricerche avviate nel XVIII secolo, le isole hanno consentito l’approfondimento dei due tipi di eruzione (vulcaniana e stromboliana) e la trattazione dei temi più importanti della vulcanologia e geologia moderne contribuendo alla formazione di una classe di scienziati in oltre 200 annidi ricerche. Le Isole Eolie continuano ancora oggi ad essere un ricco terreno di studi e continui processi che ancora stanno mutando l’aspetto del paesaggio e la composizione geologica dell’arcipelago.

Le città barocche della Val di Noto

Per il periodo Barocco in Europa, non esistono fenomeni urbani e architettonici di comparabile interesse. Le 8 città nominate nel sud-est siciliano furono tutte ricostruite nel 1693 sopra o vicino alle città esistenti al tempo del terremoto di quell’anno.

Queste rappresentano un notevole impegno collettivo, condotto con successo ad un alto livello di realizzazione architettonica e artistica, compresa nello stile tardo barocco dell’epoca ma con innovazioni distintive nella urbanistica ed edilizia urbana.

Le otto città sono: Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli, Caltagirone e Militello in Val di Catania.

Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica

Sostituendo la precedente cultura preistorica che è aveva il suo centro a Pantalica, la cultura della civiltà greca che si insediò e si sviluppò a Siracusa ha rappresentato il centro del Mediteranneo per un significativo arco di tempo della storia dell’umanità. Questo fu predominante sui rivali Cartaginesi e Ateniesi e crebbe fino a diventare il cuore del pensiero, dell’arte e della cultura.

La storia ha lasciato anche straordinari segni del suo passaggio nella pianificazione urbana delle città e nelle sovrapposizioni architettoniche dei secoli successivi, che sono stati sviluppati sul modello della città greca e conserva straordinarie tracce dell’esistenza e integrazione di diverse culture della più significativa era del mondo occidentale.

Questa stratificazione culturale fa di Siracusa un patrimonio unico.

Il Monte Etna

L’Etna è un imponente vulcano che contraddistingue che si innalza sull’isola della Sicilia. La diversità e la complessità del paesaggio intorno al vulcano, la colorata giustapposizione dei substrati vulcanici, la vegetazione boschiva e non boschiva si combinano sopra la vista della Sicilia e del Mar Mediterraneo. [criterio di bellezza naturale ed importanza estetica].

Il Monte Etna è uno dei vulcani più attivi ed icona tra gli stessi, eccezionale esempio di processi geologici evolutivi e di formazione di piattaforme vulcaniche. Il vulcano è caratterizzato da attività eruttive continue dai suoi crateri sommitali e abbastanza frequenti emissioni di fiumi di lava dai crateri laterali. Questa eccezionale attività vulcanica è stata documentata da almeno 2700 anni.

Le diverse e accessibili caratteristiche vulcaniche come i crateri sommitali, i coni vulcanici inattivi, i fiumi di lava, le grotte di lava e la depressione della Valle del Bove hanno fatto del Monte Etna una destinazione primaria per ricerche e istruzione.

Oggi il Monte Etna è uno dei più studiati e monitorati vulcani al mondo, e continua ad influenzare la vulcanologia, geofisica ed altre discipline della scienze della terra.

Percorco Arabo-Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù

Situato nella costa Settendrionale della Sicilia, Il percorso Arabo Normanno di Palermo include una serie di 9 strutture civili e religiose, la Cattedrale della città, il Ponte e le Cattedrali di Cefalù e Monreale.

L’insieme delle costruzioni rappresentano un esempio di un sincretismo socio-culturale tra la cultura occidentale, quella islamica e quella bizantina che in questa terra diedero vita a nuove forme di spazi, strutture e decorazioni. Rappresentano inoltre la testimonianza di come differenti culture e religioni coesistettero per secoli in Sicilia dando vita a nuove forme di arte.

Le strutture Patrimonio Unesco sono: il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina, la Zisa, La Cattedrale di Palermo, La Cattedrale di Monreale e la Cattedrale di Cefalù, la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di Santa aria dell’Ammiraglio, la Chiesa di San Cataldo e il Ponte dell’Ammiraglio.