La Sicilia ad Expo2015: ecco l’evento dell’anno

expo 2015 Sicilia

Dal Primo Maggio Milano sarà un po’ il centro del mondo. Expo 2015 sarà la degna vetrina per discutere, mostrare e affrontare una delle tematiche più pressanti degli ultimi anni: il nutrimento dell’uomo e del Pianeta, motivo di sicuro dialogo e cooperazione tra i soggetti internazionali più importanti al mondo.

I numeri di un evento così importante non possono che essere notevoli: un’area espositiva di oltre un milione di metri quadri, 140 tra Paesi e Organizzazioni Internazionali coinvolte e ben 20 milioni di visitatori attesi da ogni parte del mondo.

In un contesto di risalto internazionale, incentrato su tematiche di grande valore etico e morale, la regione più grande d’Italia non poteva che avere un ruolo centrale.

La Sicilia avrà l’onore e l’onere di gestire il Cluster Bio-Mediterraneo, ovvero il patrimonio culturale e lo stile di vita Mediterraneo che nel corso dei secoli a messo insieme culture e civiltà diverse, costituendo di fatti una delle realtà più eterogenee al mondo. Al Cluster parteciperanno ben 11 Paesi (Grecia, Libano, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Malta, San Marino, Serbia, Albania e Montenegro) attraverso la realizzazione di una serie di appuntamenti volti alla valorizzazione e promozione del ricco, eterogeneo e apprezzato patrimonio di prodotti della terra e del mare Mediterraneo.

Sarà senza dubbio un prestigiosa palcoscenico per espandere ancora di più la conoscenza della Dieta Mediterranea, universalmente riconosciuta come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dal 2010.

La Sicilia si appresta ad essere per sei mesi punto focale  del contesto storico, culturale e produttivo di una variegata e unica cultura alimentare Mediterranea, motivo di incontro e scambi di popoli e usanze.

La Sicilia, ancora una volta nella sua storia, si pone come soggetto di aggregazione al fine di promuovere un patrimonio straordinario e unico al mondo.

I dieci eventi a Dicembre in Sicilia

 

Dicembre è il mese del Natale ma non solo. In Sicilia il calendario è ricco di eventi, tra fiere e mercatini natalizi sparsi un po’ su tutto il territorio dell’isola, celebrazioni religiose ed appuntamenti golosi, ecco i 10 eventi che vi consigliamo per vivere il mese di Dicembre in Sicilia.

 

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1. Presepi di Caltagirone

Vivete l’atmosfera più intima del Natale attraverso i famosi presepi di Caltagirone, ospitati in abitazioni pubbliche e private, chiese e musei è uno degli eventi da non perdere durante il mese di Dicembre siciliano.

Dal 4 Dicembre fino al 18 gennaio, le sale Musei Civici ospiteranno la XIV de “Natale in Vetrina”, dove sarà possibile ammirare la maestria dell’artigianato calatino, famoso in tutto il mondo per l’abilità nella realizzazione di opere in ceramica.

Tra le strade della città barocca di Caltagirone, inclusa all’interno del Patrimonio Unesco, sarà possibile ammirare oltre 30 presepi, che si contraddistinguono per rappresentare la natività secondo diverse prospettive.

Maggiori info: www.comune.caltagirone.ct.it/comune.caltagirone.ct.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=1

 

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2. ChocoModica

Che un Dicembre sfizioso abbia inizio! Se sei alla ricerca di un evento squisito, dal 5 all’8 Dicembre il Comune di Modica insieme ad Eurochocolate organizzano il Choco Modica, un evento golosissimo che non puoi perderti.

Il Polo didattico, presente tutti i giorni in Piazza Matteotti ospiterà numerosi Choco tester, i maestri del cioccolato. Lasciatevi avvolgere dal gusto, attraverso le degustazioni guidate degli esperti, in cui il cioccolato sarà il principe tra gli altri sapori tipici siciliani.

Non mancheranno Laboratori di preparazione, in cui potersi dilettare nella creazione di nuovi dolci, e ovviamente spazio e tempo dedicati ai più piccoli, con dei programmi appositamente creati alla scoperta del cioccolato.

Da gustare inoltre la cioccolata calda davanti ad un bel libro, magari narrato dall’autore stesso. Tutti i giorni a partire dalle 19.00.

Da mettere in agenda la sera di sabato 6, dedicata esclusivamente alle celebrazioni del Cioccolato modicano, tra eventi e musica renderanno tutta l’atmosfera ancora più briosa: per questa sera gli esercizi commerciali prolungheranno i loro orari d’apertura così da potervi permettere una serata di shopping sotto le stelle.

Maggiori info www.chocomod.it

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3. Pop up market di Catania

State iniziando a pensare a qualche idea regalo per Natale? Se cercate qualcosa di nuovo e creativo allora fate un salto a Catania, dal 6 all’8 Dicembre presso la zona della Pescheria.  Troverete Il Pop Up Market, spazio aperto a realizzazioni di artisti, creativi e designer in un ambiente brioso e alternativo.

Maggiori info su: www.facebook.com/popupmarketcatania

 

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4. Mostra Mercato dell’artigianato Siciliano a Palermo

Nei suggestivi spazi interni ed esterni del Teatro Politeama di Palermo, si terrà la seconda edizione de “ Mostra Mercato dell’Artigianato e dei Prodotti Tipici Siciliani”, manifestazione che vi permetterà di assistere dal 6 Dicembre al 6 Gennaio, in maniera gratuita, all’esposizione di diverse opere realizzate dall’artigianato locale.

Sarà possibile osservare dal vivo alla lavorazione di vetro e argilla, soffermarsi su esposizioni di pupi siciliani e ceramiche. Previsto anche uno spazio interamente dedicato ai bambini.

Maggiori info : www.facebook.com/mostramercatodellartigianatosiciliano

 

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5. Sagra della Vastedda a Torretta

A Torretta, piccolo comune palermitano, l’8 Dicembre in onore della Sacra concezione, anche quest’anno si celebra la Sagra della Vastedda, giunta ormai alla sua XXX edizione.

La vastedda è una focaccia condita con ricotta, caciocavallo, sale, pepe e olio d’oliva, ottima pietanza che insieme alla genuinità dei suoi contenuti, mantiene viva la tradizione culinaria della città.

La Sagra prenderà il Via alle ore 9.00 in Via Roma.

Maggiori info:  http://www.comune.torretta.pa.it/

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6. Santa Lucia a Siracusa e Belpasso

A Belpasso la fede si fonde con l’arte: le sere dell’11 e 12 Dicembre, per le celebrazioni della Patrona Santa Lucia, i fedeli mettono in mostra l’arte tramandata da generazioni nel creare gli enormi carri allegorici che ripercorrono le fasi della vita di Lucia.

Siracusa festeggia la Sua Santa Patrona il 13 Dicembre aprendo le porte della Cattedrale e portando in processione il Simulacro e le reliquie della martire. A seguito, la carrozza storica del Senato.  E tutta la città acclama Lucia. Il 20 Dicembre è il giorno in cui Santa Lucia rientrerà in Cattedrale.

Maggiori info:  www.arcidiocesi.siracusa.it   www.comune.belpasso.ct-egov.it

 

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7. A Fera Bio di Palermo e Catania

Al fine di favorire contatti diretti tra produttori e consumatori così da garantire la freschezza dei prodotti, promuovere il consumo e la conoscenza dei prodotti locali, sostenere e diffondere le attività legate al turismo rurale, all’eco-turismo e all’artigianato locale, in Sicilia prende vita A fera Bio.

A Catania, a Fera Bio vi attende nel Chiostro e Giardino dell’Istituto Gioieni, il 14 e il 21 Dicembre.

A Palermo, dalle 10.00 al 14.00 presso il Palazzo Chiaramonte Steri, Piazza Marina il 21 Dicembre.

Maggiori info su:  aferabiopalermo.blogspot.it  facebook/a-Fera-Bio-Catania/

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8. CioccolArt a Taormina

Nella stupenda Taormina, è ancora il cioccolato il protagonista assoluto. La VI edizione del CioccolArt, dal 20 Dicembre al 6 Gennaio vi mostrerà, attraverso le opere e realizzazioni di Chef e pasticceri, come il cioccolato si trasforma in soggetto perfetto per realizzazioni di vere opere d’arte.

Il ricco programma della manifestazione vedrà inoltre dimostrazioni live, degustazioni, corsi cioccolattosi e molto altro ancora!

Maggiori info su: www.cioccolartsicily.it

 

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9.Presepe Vivente di Ispica

Nella suggestiva cornice della Cava d’Ispica, anche quest’anno prenderà vita il Presepe Vivente d’Ispica, giunto ormai alla sua XVII edizione: ambientato tra la zona archeologica e il centro storico di Ispica, il presepe vivente conterà circa 50 degli antichi mestieri, in un’atmosfera mozzafiato che vi farà le emozioni più pure del Natale.

Appuntamento il 25, 26 e 28 Dicembre e ancora il 1, 3, e 4 Gennaio.

www.presepeviventeispica.com

 

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10. Natale a Gangi

Se siete alla ricerca delle rappresentazioni della natività, non potete non farlo all‘interno del Borgo più bello d’Italia. Tra le vie di Gangi, dal 26 al 29 Dicembre avrà luogo il presente vivente, una toccante celebrazione che vedrà lo straordinario centro storico del paese ambientato nell’antica Palestina.

Giunto ormai alla sesta edizione, il presepe vivente di Gangi sembra davvero un appuntamento da mettere in agenda.

Maggiori info: www.presepeviventegangi.it

 

Se pensate che visiterete alcuni di questi eventi, condividete questo articolo anche con gli altri!

 

Come organizzare una vacanza low cost in Sicilia

Se state iniziando a pianificare la vostra prossima vacanza in Sicilia e siete in cerca di qualche utile spunto per risparmiare durante il vostro soggiorno, questi consigli vi saranno di certo utili.

Avete preso tutte le informazioni necessarie da Visitsicily.travel, creato il vostro itinerario alla scoperta di questa terra…ed ora vi tocca passare alla fase operativa? Bene. Iniziamo!

Quando prenotare

Non perdete tempo. Anche se questa regola può sembrare un po’ banale, muoversi in largo anticipo può essere uno dei principali modi per risparmiare un bel pò. Prenotare voli aerei, hotel e varie attività da svolgere in Sicilia diversi mesi prima della vostra partenza, vi garantirà un notevole sconto sugli stessi servizi acquistati solo qualche mese dopo.

Le formule di pricing, è noto, utilizzano la logica dell’esaurimento: aspettare vuol dire far crescere il prezzo.

Quando arrivare in Sicilia

La Sicilia ha la fortuna di essere una terra visitabile tutto l’anno. La maggior parte delle vacanze comunque si concentra durante il periodo estivo, così da poter godere appieno delle stupende spiagge presenti sull’isola.

Tuttavia non fate l’errore di prenotare durante i periodi di altissima stagione.  La seconda parte di luglio e la prima di agosto, costituiscono il punto di massima affluenza turistica, con conseguente aumento dei prezzi.

Le temperature in Sicilia rimangono anche oltre il periodo di alta stagione. Fine Giugno e tutto il mese di Settembre sono spesso caratterizzate da giornate che non hanno nulla da invidiare ai periodi estivi per eccellenza. Soltanto meno affluenza e prezzi più abbordabili.

Come arrivare in Sicilia

Il mezzo più utilizzato per raggiungere la Sicilia è senza dubbio l’aereo. Palermo e Catania sono le destinazioni più ricercate, ottimamente collegate con gli altri aeroporti italiani ed europei. Ma lo sapevate che esistono anche altre due destinazioni fornite prevalentemente da compagnie low cost? Si tratta dell’ex aeroporto militare di Trapani – Birgi, e del nuovo aeroporto di Comiso, solo da qualche mese operativo (anch’esso ex aeroporto militare). Trapani e Comiso stanno facendo registrare un incremento continuo di rotte e soluzioni a basso prezzo. Controllate per credere.

Street food

Veloci, gustose ed economiche. Le soluzioni culinarie che troverete lungo le strade siciliane saranno un ottima soluzione all’esigenza di continuare il vostro itinerario senza farsi sfuggire le sfiziosità tipiche della Sicilia. Pane e panelle, il Pane ca meusa, arancini, panini con carne, ma perché no, anche una fresca granita, possono essere delle ottimi soluzioni durante il vostro soggiorno.

Come muoversi in Sicilia

Anche in Sicilia il fenomeno del car sharing è ormai ben avviato. Soprattutto per chi viaggia in coppia, spostarsi da una città all’altra con questo tipo di servizio costituirà un ottimo modo per risparmiare diverse decine di euro.

 

Seguite VisitSicily.travel

L’ultimo e immancabile consiglio è di rimanere sempre aggiornati su eventi, offerte, e attività presenti in Sicilia: attraverso Visitsicily.travel e tramite i nostri canali social (Facebook, Twitter e Google+) sarà semplice trovare quello che fa al caso vostro.

Vi aspettiamo in Sicilia!

 

Tutte Le Strade del Vino in Sicilia

Le strade del Vino in Sicilia e i possibili Itinerari

 

I vini siciliani sono apprezzati in tutto il mondo ed esportati con successo in mercati proficui come Canada e Cina.

Chi invece si trova in Sicilia può gustare le diverse tipologie di vini direttamente in loco attraverso le Strade del Vino. Scopriamo insieme cosa sono.

Cosa sono le Strade del Vino

Le strade del vino, istituite nel 1999 al fine di valorizzare

i territori a vocazione vinicola, rappresentano uno strumento concreto per mettere in mostra determinati paesaggi naturali, perfettamente integrati con la produzione dei vini e dell’uva.  Più in particolare

Le ‘strade del vino’ sono percorsi segnalati e pubblicizzati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali, vigneti e cantine di aziende agricole singole o associate aperte al pubblico; esse costituiscono strumento attraverso il quale i territori vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica. Inoltre,

Le attività di ricezione e di ospitalità, compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l’organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche, svolte da aziende agricole nell’ambito delle ‘strade del vino’, possono essere ricondotte alle attività agrituristiche.

 

Le 12 Strade del Vino Siciliane e gli itinerari

Dal 1999 ad oggi sono state istituite ben 12 strade del vino in Sicilia, eterogeneamente distribuite all’interno del territorio isolano.

La Strada del Vino della Provincia di Messina fa della Malvasia il suo prodotto di punta.

La Strada del Vino dell’Etna, che si sviluppa intorno al vulcano più grande d’Europa, ha nel Nerello Mascalese la qualità di vite più pregiata.

La Strada del Vino del Cerasuolo di Vittoria invece, comprende tutta la fascia sud orientale della Sicilia, comprendendo le province di Ragusa e Siracusa, tra le bellezze barocche Patrimonio Unesco.

La Strada del Vino dei Castelli Nisseni, nel cuore della Sicilia, è famoso per far apprezzare il Nero Nisseno.

La Strada del Vino delle Terre Sicani, corre tra la Valle dei Templi e tutta la provincia di Agrigento.

Nella provincia trapanese, tra Erice e Marsala si sviluppa la Strada del Vino Alcamo Doc, vantando le produzioni DOC Terre d’Occidente e Val di Mazara.

E ancora, La Strada del Vino Erice Doc, La Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio, La Strada del Vino Val di Mazara, La Strada del Vino Val di Noto, La Strada del Vino Marsala- Terre d’Occidente, 

Infine, non poteva mancare la Strada del Monreale Doc, all’interno della provincia palermitana, in cui il Cataratto è senza dubbio alcuno il vino più apprezzato.

 

La Strada del Vino della Provincia di Messina

A nord il Mar Tirreno e ad est il Mar Ionio, la provincia di Messina abbraccia diversi paesaggi, tra il mare e le montagne del Parco dei Nebrodi e i Monti Peloritani.

Sono tre gli itinerari disponibili all’interno del della Strada del Vino Provincia di Messina: l’itinerario Mamertino; l’itinerario Faro; e l’itinerario Malvasia di Lipari.

Il primo è alla scoperta del Mamertino Doc, bianco o rosso dalle antichissime origini romane, coltivato prevalentemente lungo il versante tirrenico della provincia di Messina. Il secondo itinerario si snoda invece lungo le colline che guardano lo stretto, dalle quali si produce il Doc Faro. Ed infine l’itinerario delle Isole Eolie, da Alicudi a Stromboli, da Vulcano a Lipari, passando per Stromboli Filucudi e Salina alla scoperta del Malvasia e della sua produzione, immutata nei secoli, vero segreto di questo eccezionale vino.

La Strada del vino dell’Etna

Le caratteristiche climatiche che si riscontrano intorno all’Etna, il vulcano più grande d’Europa, fanno si che anche le viti piantate in questi terreni diano frutti di incredibile valore. La strada del vino dell’Etna, che si dirama neanche a dirlo, proprio intorno al vulcano, avvolgendolo a 360 gradi, attraversa paesaggi diversi, dai territorio costieri alle località più interne.

Diversi sono gli itinerari percorribili all’interno di quest’area: si può effettuare un’escursione alla scoperta dei Castelli, partendo da Motta Sant’Anastasia,Paternò e Adrano, in cui poter ammirare anche il famoso Ponte Saraceno.

Altri itinerari possono includere escursioni sulla costa, forgiata dalle eruzioni laviche precedenti, ben visibili ad Aci Castello e Acitrezza, per poi addentrarsi all’interno dei territori di Zafferana, Milo e Sant’Alfio.

Un’altra tipologia di visite può essere effutuata all’interno dei Comuni della fascia montana, come Nicolosi, Bronte, Trecastagni e Randazzo.

Qualsiasi scelta farete, è qui che prende corpo l’Etna Doc, dai vitigni del Nerello Mascalese, Nerello Mantellato, il Carricante e il Cataratto.

 

La Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria

Il Cerasuolo di Vittoria Docg  viene coltivato in un’ampia area territoriale della Sicilia sud orientale, tra il barocco Patrimonio Unesco e le splendide spiagge siciliane. La sua composizione  varia da una proporzione dal 30% al 50 di Frappato e dal 50% al 70% di Nero d’Avola.

Gli itinerari che qui si possono effettuare hanno un incredibile valore culturale: Ragusa Ibla, Modica, Scicli, il Castello di Donnafugata, Caltagirone, Militello in Val di Catania racchiudono incredibili scenari architettonici, scintillanti nel loro barocco. Ma non sono da escludere esperienze all’interno di paesi forse meno conosciuti, come Chiaramonte Gulfi, che tuttavia conservano ancora oggi una grande trazione culinaria, abbinata all’eccellenza dei prodotti locali: il cioccolato di Modica, i formaggi tipici ragusani, l’olio ibleo, carote, cipolle carrube e molto altro ancora. Tutto abbinato con un eccelso calice rosso di Cerasuolo di Vittoria.

La Strada del Vino dei Castelli Nisseni

All’interno del cuore della Sicilia, nei paesaggi tipici dell’entroterra siculo, la Strada del Vino dei Castelli Nisseni, propone di far  apprezzare tre diverse tipologie di vino tra i comuni di Riesi e Mazzarino, tra i quali si concentrano le produzioni del Cerasuolo Docg, Il Contea di Sclafani Doc  e il Riesi Doc.

La centralità della zona permette di raggiungere alcune tra le località più rinomata della Sicilia, come la Villa del Casale di Piazza Armerina e la Valle dei Templi di Agrigento, entrambe dichiarate Patrimonio Unesco.

La Strada del Vino delle Terre Sicani

Nella parte sud occidentale della Sicilia, all’interno della provincia di Agrigento, La Strada del Vino delle Terre Sicani consente di ammirare paesaggi unici, fortemente impregnati di storia, ricavati in paesaggi naturali di rara bellezza in cui la fertilità del terreno concede anche qui una straordinaria qualità organolettica alle viti. I comuni di Menfi, Sambuca, Montevago e Santa Margherita Belice sono i protagonisti delle produzioni vitivinicole della zona, spesso accompagnate da ottimi formaggi locali, come la Vastedda del Belice o il Pecorino Siciliano Dop.

La Strada del vino Alcamo doc

La strada del vino Alcamo doc mira alla valorizzazione di un territorio non assai ampio, ma di indiscusso valore per la qualità delle proprie viti. Rientrano all’interno di questo i comuni di Castellammare del Golfo, Gibellina, Calatafimi, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Partinico, Monreale, Camporeale e Monreale.

Il vino prodotto ha origine antichi, che risalgono al XVI secolo, ed oggi viene presentato in 19 tipologie diverse, dai bianchi ai rosati fino allo spumante.

Un itinerario che non vi deluderà può comprendere la visita ai Castelli, tra il Castello di Calatubo e il Castello dei Conti di Modica (Alcamo), Castello Inici e il Castello arabo Normanno (Castellammare del Golfo), il Castello di Calathamet e il Castello Eufemio (Segesta).

 

La Strada del Vino Erice DOC.

Non poteva mancare la Strada del Vino d’Erice Doc, un’area a forte vocazione vitivinicola grazie alla particolare conformazione del suo territorio collinare a pochi passi dal Mare di Sicilia. Questo connubio conferisce alle viti delle qualità organolettiche di rara qualità che danno vita all’Erice Doc.

Anche qui gli itinerari realizzabili hanno un eccezionale legame con il territorio e con la storia, che ha lasciato in eredità grandi tracce del suo passato. Si pensi a Segesta e Selinunte, custodi di alcuni dei templi greci più belli al mondo. O alla bellissima Riserva dello Zingaro, in cui si aprono gli scenari di Scopello e San Vito Lo Capo.

Tra questo connubio, si inseriscono numerose tradizioni enogastronomiche come il pesce, l’olio e ovviamente il sale, che qui viene prodotto nelle numerose saline.

Da cornice non può mancare il Vino Erice Doc.

 

La Strada del Vino Marsala – Terre d’Occidente

Il Marsala è uno dei vini siciliani che ha registrato maggiore fortuna all’estero, rinomato e apprezzato in tutto il mondo.

La zona di coltivazione delle viti si estende nella parte occidentale della Sicilia, intorno alla città di Marsala, in cui la coltivazione dell’uva da vino era conosciuta già dalle popolazioni autoctone.

Ciò che ha fatto la fortuna di questo vino, oltre alla sua rinomata qualità, la possibilità di esportarlo all’estero già nel 1700, per opera di J. Woodhouse, un commerciante inglese che, dopo averne assaggiato un bicchiere, decise di esportarlo in Inghilterra. Il successo fu immenso e in pochi decenni il Marsala era bevuto anche in Sud America e Australia.

Le uve bianche del Marsala Doc, che rappresentano senza dubbio il prodotto agrario con più coltivato della zona,  sono Il Cataratto, il Damaschino, l’Inzolia e il Grillo. Le uve rosse invece il Nero d’Avola, il Nerello Mascalese e il Pignatello Calabrese.

Da queste si possono ricavare ben 5 tipologie diverse di Marsala:

Il Marsala Superiore (due anni d’invecchiamento), Il Marsala Superiore Riserva (quattro anni), Il Marsala Fine (un anno), il Marsala Vergine Soleras (cinque anni) e il Marsala Vergine Soleras (dieci anni). Tutti questi vini avranno una gradazione alcolica non inferiore ai 17 gradi.

Gli itinerari percorribili anche qui spaziano all’interno della provincia di Trapani, passando per la Laguna dello Stagnone, Mozia e le splendide Isole Egadi.

 

La Strada del Vino Monreale Doc

Alle spalle della città di Palermo, tra i comuni di Roccamena, Santa Cristina Gela, Corleone, San Cipirello, San Giuseppe Jato e Camporeale oltre ovviamente a Monreale, vengono coltivate le viti che daranno corpo al Monreale Doc, bianco (Catarratto e Ansonica o Inzolia, minimo 50%) rosso (Calabrese o Nero d’Avola e Perricone minimo 50%) e rosato (Nerello Mascalese, Perricone e/o Sangiovese, minimo 70%). In tutto, il Monreale Doc è presente in ben 18 varianti.

 

 La Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio

Nella parte settentrionale della Sicilia troviamo, all’interno di un’area che comprende i comuni Cefalù, Cerda, Sclafani Bagni, Campofelice di Roccella, Caltavuturo, Vallelunga Pratameno e Valledolmo la Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio.

Proprio a ridosso del Parco delle Madonie, le preziose uve danno vita al Contea di Sclafani (Bianco, Rosso e Rosato) per un totale di 21 varianti.

A questo si aggiunge l’Igt Fontanarossa di Cerda.

 

Strada del Vino Val di Mazara

I comuni di Mazara del Vallo, Salemi, Campobello di Mazara e Petrosino costituiscono le tappe principale della Strada del Vino Val di Mazara. E’ un territorio fertile e d’antiche tradizioni, che ha da sempre conosciuto una mistura di popolazioni, ponte tra Europa e Africa.

Il Doc che qui si potrà degustare è il Il Delia Nivolelli bianco e rosso, per 16 differenti varianti. Anche qui la produzione del Marsala è abbondante.

Altri vini presente all’interno di questa strana sono il Grillo, il Cataratto, il Damaschino, l’Inzolia, il Grecanico, il Nero d’Avola e il Pignatello.

La zona presenta numerosi motivi turistici, così da poter comprendere all’interno del proprio itinerario diverse tipologie di visite, da quelle naturali a quelle archeologiche, senza dimenticare alcuni percorsi enogastonomici a base delle pietanze locali, come il Pane Nero di Castelvetrano e la Vastedda del Belice.

 

Strada del Vino del Val di Noto

Se all’ombra dell’esaltante Barocco  Patrimonio Unesco volete allietare il vostro palato, non potete non degustare almeno uno dei tre tipi di Doc qui presenti: il Siracusa Doc, il Noto Doc e l’Eloro Doc, tutti prodotti dai vitigni Moscato e Nero d’Avola.

La Strada comprende i comuni di Avola, Ispica, Noto, Pachino, Rosolini e Palazzolo Acreide.

Gli itinerari spaziano tra ambienti naturali unici nella loro bellezze, tra le spiagge di sabbia candida,La Riserva di Vendicari, fino a Porto Palo e Isola delle Correnti, e contesti architettonici di indiscusso valore, che fanno della Val di Noto un ambiente magico.

nerisi sicilia

La rinascita del grano antico siciliano e il progetto Nerisi

La Sicilia è da sempre stata terra eletta per la produzione del grano duro, ed in piccola parte anche di quello tenero. Non a caso per i romani la Sicilia era il “granaio d’Italia”, fonte del grano più pregiato.

A quei tempi i contadini tramandarono i semi di padre in figlio e con quei semi coltivarono le terre siciliane per centinaia di anni. Attorno agli anni ’40, però, le cose cambiarono: le multinazionali iniziarono a mettere gli occhi su queste meravigliose terre, erogando contributi economici per tutti coloro che si dimostrassero propensi a coltivare le loro sementi. Questo è stato uno dei motivi che ha portato, pian piano, all’abbandono delle vecchie varietà di grano, che solo pochissimi coltivatori hanno continuato a coltivare e dunque a tramandare.

 

Fino a qualche anno fa queste vecchie varietà, a confronto di quelle moderne, venivano sempre screditate per diversi motivi: producevano nettamente meno rispetto alle varietà moderne, lo stelo lungo rende più complicata la raccolta, l’impasto che ne deriva è molto meno elastico e così via.

Negli ultimi anni si è assistito però ad una tendenza completamente opposta, che sta mettendo sempre più in risalto tutte le ottime caratteristiche organolettiche di questi grani antichi, che a causa delle leggi di mercato erano passate nettamente in secondo piano.

 

In questo senso diverse realtà si stanno muovendo per sensibilizzare i consumatori sulle pregiate qualità dei grani antichi: tra queste spicca il progetto Nerisi , azienda fondata da due giovani siciliani. Nerisi è un progetto che vuole dare massima visibilità ai grani antichi siciliani, garantendo non solo un’ottima materia prima di partenza, ma anche un’eccellente trasformazione del grano in farina. La trasformazione per i grani antichi a marchio Nerisi, infatti, è garantita solo tramite i vecchi molini a pietra, perché è solo in questo modo che il grano non viene stressato ed impoverito di nutrienti come accade con le moderne tecniche di trasformazione. Ma non solo: obiettivo importantissimo di Nerisi è quello di fare informazione, di trasmettere i valori che questi grani antichi portano con sé, sia a livello nutrizionale che sociale.

 

Infatti, il valore sociale dei grani antichi siciliani è enorme, perché potrebbe permettere alla Sicilia di riemergere, puntando su un prodotto di qualità, che fa bene alla salute e che è sempre più ricercato da chi vuole mangiare bene e sano.

5 idee su cosa fare durante l’autunno siciliano

Credi che l’autunno sia un pò noioso? Forse si, ma non in Sicilia!

Messa l’estate alle spalle, inizia un’altra stagione che in Sicilia è particolarmente divertente, interessante e sfiziosa.

Le giornate, seppur più corte, rimangono miti e prevalentemente soleggiate così da permettere diverse iniziative in tutta la regione.

Un’escursione all’interno dei boschi di Sicilia è sicuramente una buona idea per trascorrere una giornata spensierata: sono diverse infatti le aree attrezzate che permettono di improvvisare barbaque all’aria aperta.

A seconda della località sarà possibile addentrarsi tra la vegetazione che in questo periodo inizia a dare i frutti tipici: le castagne, emblema della stagione autunnale si trovano con gran facilità un po’ in tutta la Sicilia. Più difficile invece sarà trovare i prelibati funghi porcini, oggetto del desiderio  di migliaia di appassionati che durante il week-end setacciano decine di kilometri per riuscire a scovarli.

Alcune Riserve permettono escursioni a cavallo, con quad, trekking e in mountain bike. Altre invece ospitano I Parchi Avventura, motivo di divertimento per grandi e piccoli. Alcune associazioni inoltre organizzano escursioni e pernottamenti  all’interno delle Riserve o dei Parchi Naturali.

Un ulteriore consiglio che ci sentiamo di darvi è quello di restare sempre aggiornati sulle sagre di paese organizzate in questo periodo. In diverse località si può imbattere in spettacolari e gustose sagre cittadine, con esposizioni di stand, prodotti tipici, degustazioni, animazioni e molte altre attività che possono durare per più giorni di seguito.

E ovviamente…attenti al vino. In questa stagione infatti il vino novello viene stappato dopo il periodo di riposo. Molte cantine, alcune di fama internazionale, organizzano giornata informative all’interno dei propri locali, ovviamente accompagnate dall’ottimo vino siciliano. In Sicilia inoltre contiamo ben 7 Strade del Vino, associazioni volte alla promozione del territorio e dei prodotti attraverso itinerari tematici che consentono al visitatore di venire a contatto con nuove e interessanti realtà locali.

Infine, l’autunno siciliano può essere un buon periodo per visitare i grandi reperti archeologici che abbiamo ereditato dalle civiltà antiche. Le zone in cui si trovano importanti i resti archeologici, sono spessotroppo calde e soleggiate durante il periodo estivo. La frescura autunnale invece, diventa un comodo alleato durante queste escursioni di eccezionale valore culturale, alla scoperta di ciò che conobbe in passato la Sicilia.

autunno sicilia

Sagre ed eventi di Ottobre 2014 in Sicilia

Cercavate nuove e golose idee per iniziare con il piglio giusto questo autunno siciliano?

Ecco allora una seria di sagre ed eventi che si susseguiranno per tutto Ottobre.

A Leonforte, il 04 e il 05 ecco la XXXIII edizione della Sagra della Pesca.  La pesca tardiva di Leonforte, conosciuta come la Settembrina è un prodotto di punta della provincia ennese ed ormai conosciuto ampiamente in Italia. Nella due giorni non mancheranno degustazioni gratuite di prodotti a base di pesca ed esposizioni dell’artigianato locale.

Da Venerdì  10 a Domenica 12 invece, appuntamento a Rosolini per la Festa del Mosto. Lungo le vie del paese siracusano sarà possibile degustare diversi prodotti tipici, tutti accompagnati da mosto e vino cotto.

A Capizzi, sulle cime messinesi, ecco la II edizione della Sagra del Tartufo dei Nebrodi. Occasione per degustare uno dei prodotti culinari più ricercati in Italia, e per conoscere ambienti naturali e luoghi ancora incontaminati.

All’interno del Parco delle Madonie, a Castelbuono invece,  da non perdere l’VIII edizione del Funghi Fest. Oltre a gustare prelibatissimi piatti a base di porcini, sarà possibile effettuare escursioni nelle zone limitrofe.

Infine, palinsesto fitto a Zafferana Etnea e a Floresta per tutto il mese. Sulla “terrazza dell’Etna” tra spettacoli, degustazioni ed esposizioni artigianali ecco la famosa Ottobrata, con  “La Sagra dell’Uva”,” La Sagra delle Mele” “ La Sagra dei Funghi e del Miele”  e “Sagra delle Castagne e del Vino” rispettivamente tutte le domeniche del mese, dal 05 al 26.

A Floresta invece, all’interno del Parco dei Nebrodi, il 05 inizia l’Ottobrando, con la Sagra dei “Vasola a Crucchittu”. Dopo 7 giorni, imperdibile Sagra del Suino nero dei Nebrodi. Il 19 si replica con l’imperdibile “Sagra dei Funghi”. Giornata di chiusura il 26 con la “Festa delle Mele e delle Castagne”.

Forse la scelta sarà difficile da compiere, ma sarà comunque quella giusta!

 

 

Piazza Duomo Catania

Idee su Cosa fare a Catania in un giorno

Durante le vacanze si sa, il tempo è denaro.

Se progettate una visita lampo di un solo giorno a Catania, potrete vedere sicuramente molto, ma non tutto quello che la città dell’elefante offre. Ricca di storia e trazioni, Catania è Patrimonio Unesco grazie al suo scintillante barocco.

Il nostro tour inizia sicuramente con granita e brioche in uno dei tantissimi bar che troverete sparsi lungo tutta la città. I gusti sono vari e si va dalla classicissima mandorla, al pistacchio, al cioccolato fondente ai succosi gelsi.

Caricate le batterie, si è pronti a visitare la città.

La visita non può che iniziare da Piazza Duomo, raggiungibile da Piazza Alcalà dalla Porta di Carlo V.

La Piazza è dominata dal celebre elefante, simbolo della Città. Sulla destra il Duomo, dedicato a Sant’Agata, patrona della città, gelosamente custodita dietro ad un imponente cancellata di ferro battuto.

Sull’angolo sinistro della Piazza invece, la fontana dell’Amenano, da cui si accede alla Pescheria, il famoso mercato del pesce. Odori e colori si fondono in un ambiente incredibile. Da non perdere.

Dalla Piazza verso nord, sale la lunghissima Via Etnea, che attraversa tutta Catania. Proseguendo a piedi, si supereranno Piazza Università e quindi la Chiesa della Collegiata.

Salendo per Via San Giuliano, sarà invece possibile addentrarsi per Via Crociferi, ricca di Chiese barocche , o continuando fino a Piazza Dante, visitare La Chiesa di San Nicola e il Monastero dei Benedettini, il secondo più grande d’Europa. Qui troverete il museo comunale di Catania.

Rinfrescatevi quindi con una bevanda tipica della città etnea, come il selz limone e sale o un mandarinetto rosso, distribuiti in gran quantità dai chioschi che troverete un po’ dappertutto.

Tornati in via Etnea proseguite quindi fino a Piazza Stesicoro, dove potrete ammirare i resti dell’anfiteatro romano, guardato a vista dalla statua di Vincenzo Bellini.

Dopo pranzo, la giornata può proseguire raggiungendo il Museo dello Sbarco, presso il Centro fieristico de Le Ciminiere. Se invece volete trascorrere un pomeriggio di relax potete raggiungere il Corso Italia, lungo il quale avrete la possibilità di fare del sano shopping tra i negozi più famosi della città.

Alla fine del Corso, raggiunta Piazza Europa, si raggiunge la Scogliera, in cui potrete continuare a passeggiare, rinfrescati dalla brezza marina del mare di Catania.

E’ giunta sera. Per i più romantici potete rifocillarvi in un ristorantino sul mare a San Giovanni li Cuti, la spiaggia nera della città. Oppure potete ovviare scegliendo tra i tanti locali che troverete lungo Via Santa Filomena (vicino Corso Umberto). Per chi vuole assaporare un ambiente ancora più tradizionale Via Plebiscito presenta decine di trattorie specializzate nella cucina alla brace.

E per chi non va a dormire? Dopocena si va in Piazza Teatro Massimo, fulcro della movida catanese. In alternativa, potete optare per le disco lungo Viale Kennedy.

Volete maggiori info su Catania ?

birrafestival-visit sicily

Birra Festival a Casalvecchio (ME)

Il 31/07 e 01/08 saranno una due giorni rinfrescante, all’insegna di birra e divertimento a Casalvecchio Siculo, in provincia di Messina, a pochi kilometri da Taormina: prende infatti il via la II edizione dell’ Abbazia Birra Festival.

La location è l’anfiteatro Abbazia SS. Pietro e Paolo d’Agrò, in cui dalle 20.00 inizieranno esibizioni di comici, artisti, rapper ma anche degustazioni di prodotti tipici locali, per un evento che vede protagonista il piccolo centro di Casalvecchio.

 

Indicazioni stradali per giungere a Casalvecchio:

Per chi proviene da Catania:

Uscita Autostradale consigliata Taormina,proseguire in direzione Messina,arrivati a S.Teresa di Riva dirigersi a Piazza Mercato e da lì seguire apposita segnaletica fino all’Abbazia SS.Pietro e Paolo D’agrò.

Per chi proviene da Messina:

Uscita Autostradale consigliata Roccalumera,proseguire in direzione Catania lungo la ss.114,attraversare tutta S.Teresa di Riva fino a Piazza Mercato e da lì seguire apposita segnaletica fino all’Abbazia SS.Pietro e Paolo D’agrò.

Per  maggiori info sull’evento: http://www.prolococasalvecchio.it/2014/07/15/ii-edizione-abbazia-birra-festival-2014/

Per maggiori info su Casalvecchio : http://www.comune.casalvecchiosiculo.me.it/info.asp

Palermo Art and Music Festival, 11/12 luglio 2014

Arriva la prima edizione del PAM – Palazzo Chiaramonte Steri. Due giorni di musica e arte nel cuore del capoluogo siciliano, in quella stupenda cornice trecentesca che è il Complesso Monumentale dello Steri a Piazza Marina. Il PAM Festival fa parte della prestigiosa programmazione di UNIVERcittà 2014, organizzata dall’Università di Palermo durante tutto il mese di luglio.

Il festival presenta un intenso programma di concerti dal vivo e attività collaterali quali esposizioni d’arte, workshop e incontri. Un cast di alto livello composto da artisti che hanno visto negli anni una vera e propria esplosione di riconoscimenti in Italia e all’estero ma che continuano a mantenere un legame fortissimo con questa terra, la Sicilia, e in particolare con Palermo.