Le Spiagge di Favignana

Le Spiagge di Favignana e Cosa vedere

Dove si trova Favignana

Favignana è l’isola maggiore delle Egadi e la più vicina alle coste della Sicilia.  Si distende per circa 9 kilometri, in una forma vagamente a farfalla. Proprio nella parte centrale dell’isola è situato il porto e l’agglomerato urbano di Favignana, dove si trovano le maggiori strutture ricettive. Le tre piazze maggiori di Favignana sono Piazza Marina, Piazza Europa e Piazza Matrice, dove è situata la chiesa madre, costruita nel XVIII secolo.

[avia_codeblock_placeholder uid="0"]

Ricercata per la bellezza delle sue coste, Favignana non vi deluderà di certo. Tra i litorali sabbiosi, le coste rocciose e gli scogli raggiungibili con imbarcazione, avrete soltanto l’imbarazzo della scelta.

Per gli amanti della sabbia, nella parte settentrionale dell’isola è possibile fare un bel bagno nella spiaggia vicino al centro di Favignana. Pittoresca e davvero bella da vedere, la piccola spiaggia di Cala Azzurra, sulla parta orientale dell’isola, dove la limpidezza delle acque è riscontrabile anche nel nome del posto.

Da non perdere infine le bianche spiagge di Marasolo e Burrone, nella costa opposta rispetto al Porto.


Per chi preferisce un bel tuffo dagli scogli, Cala Rossa e Bue Marino, nella parte orientale dell’isola, sono due posti eccezionali per godere del mare da sogno che Favignana può vantare, dove il colore dell’acqua assume sfumature turchesi.

Non da meno Punta Lunga, Punta Ferro, Punta Faraglione, Punta di Marsala, Punta Sottile, Cala Rotonda, Grotta Perciata. Come avrete capito, non sarà difficile trovare dei luoghi che sapranno soddisfare la vostra voglia di mare.

Infine, per chi non può fare a meno delle immersioni, da non perdere l’Isola Preveto, sul versante  meridionale sud, la Secca del Tonno, lo Scoglio Corrente e Punta Fanfalo.

La Tonnara di Favignana

La Tonnara Florio appare subito allo sguardo di chi si appresta a giungere a Favignana. Oggi dismessa, è stata per parecchio tempo luogo di riferimento per l’economia dell’isola, grazie alla lavorazione del tonno.

Edificata nel 1859 rimane oggi è un simbolo di Favignana. La pesca del tonno infatti, più che un’attività ha rappresentato l’unica forma di sostentamento per la maggior parte degli isolani. Il rito della mattanza avveniva con sistemi di reti integrate, a formare dei canali per convogliare i flussi di tonni migratori in cerca, nel mese di Maggio, dell’habitat ideale per la riproduzione.

Favignana di sera

Dopo una giornata di mare e di sole non resta che rifarsi a tavola: la cucina di Favignana è superlativa, con i ristoranti dell’isola che fanno del pesce fresco i loro piatti forti. Non potrà mancare il tonno,  prodotto tipico dell’isola, servito in tutti i modi immaginabili. Ma non solo: qui la ricotta è una portata speciale, a farcire i famosi  cannoli siciliani o le piccole cassatelle. Squisita.

Per i più giovani, le serate si trascorrono in centro, dove non mancano i locali in cui poter prendere da bere e scambiare quattro chiacchiere con gli amici. Per chi ama ballare, di solito sono gli alberghi o alcuni ristoranti ad organizzare le serate a tema che vi coinvolgeranno tutta la notte.

[avia_codeblock_placeholder uid="1"]

Le Spiagge di Alicudi e cosa vedere

Le Spiagge di Alicudi e Cosa vedere

Dove si trova Alicudi

Alicudi è l’isola più piccola delle Eolie e anche la più periferica, posta sul versante occidentale dell’arcipelago.

La sua posizione, e le politiche del governo nazionale (Alicudi fu sede di guarnigioni di massima sicurezza) hanno coinciso nel lasciare Alicudi praticamente intatta, dove la natura vive in armonia con i pochissimi cittadini dell’isola.

Dal 1997 è stata istituita la Riserva Naturale Regionale orientata di Alicudi, che comprende tutto il territorio dell’isola.

[avia_codeblock_placeholder uid="2"]

La sua forma è quasi perfettamente conica, frutto di un edificio vulcanico che ha le sue origini a più di 1000 metri sotto il livello del mare, ma ormai inattivo da molto tempo. Le pareti della struttura sono assai impervie e ripide  nella parte occidentale di Alicudi, mentre sul versante orientale si notano i vecchi terrazzamenti, ormai abbandonati. Sullo stesso versante, da notare la chiesa di San Bartolomeo, situata in posizione pittoresca.

I ritrovamenti, avvenuti in alcuni casi per casi fortuiti, fanno risalire i primi insediamenti all’età del Bronzo. Sono stati inoltre scoperte lastre tombali, realizzati in pietra lavica, con i corrispettivi corredi funerari.


Il punto di approdo è allo scalo della Palomba, dove approdano perlopiù escursionisti e sub: se cercate scenari naturali incontaminati, Alicudi non potrebbe che essere la scelta migliore. Non vi sono strade asfaltate, le strutture ricettive sono affidate ai pochi abitanti e qualsiasi forma di struttura ricettiva sarebbe fuori luogo. E’ un posto idilliaco, in cui riecheggia soltanto il rumore del mare.

La costa è prevalentemente alta, nascondendo insenature naturali e belle grotte vulcaniche. Fa eccezione il breve tratto della spiaggia di Pantalucci e la spiaggia di ciottoli di Bazzina. Il punto più caratteristico è lo Scoglio Jalera, sul versante occidentale, raggiungibile in barca.

Sono diversi i sentieri percorribile a piedi ma non troppo impegnativi per chi è allenato. Per chi vuole scalare il Cratere di Alicudi, un percorso naturale ha inizio già dal porto, per poi continuare fino a quota 675m, sulla vetta del Filo dell’Arpa.

Le spiagge di Filicudi e cosa vedere

Filicudi e le Le sue Spiagge

Dove si trova Filicudi

Filicudi, situata nella parte ovest dell’arcipelago, è forse meno conosciuta rispetto alle altre Isole, ma non per questo meno incantevole. Il suo nome sembra derivi dalle abbondanti felci presenti un tempo sull’isola.

Di forma vagamente ovale, presenta un solo vero insediamento, Filicudi Porto: il resto dell’isola ha mantenuto, a causa della massiccia emigrazione degli anni Cinquanta, l’aspetto ameno e incontaminato dell’assenza dell’uomo. Infatti, anche durante i periodi più bollenti dell’anno, Filicudi può vantare calma e tranquillità. Dal 1997 l’isola ha potuto contare sulla tutela delle sue bellezze naturali grazie all’istituzione della Riserva Naturale Regionale Orientata dell’Isola di Filicudi e Scogli Canna-Montenassari.

[avia_codeblock_placeholder uid="3"]

La vetta maggiore dell’isola è Fossa delle Felci (773 metri), mentre a quote meno elevate si trovano le altre cime, la Montegnola e il Torrione, un tempo anch’essi bocche di fuoco.

La costa di Filicudi è di prettamente alta e rocciosa, con alcune eccezioni come Pecorini Mari, che presenta una magnifica spiaggia con ciottoli. Il versante nord ovest conta numerosi posti dove poter fare un bel tuffo in acqua, ma raggiungibili soltanto in barca: Punta Perciato, Scoglio Giafante e Scoglio Canna (alto 71 metri) sono di solito i luoghi in cui le barche fanno lunghe soste, mentre i visitatori si rinfrescano nelle trasparenti acque di Filicudi.

Sul versante meridionale invece da visitare la grotta del Bue Marino, dove nelle ore pomeridiane i raggi del sole si riflettono sull’acqua, colorando d’azzurro tutta la grotta.



Filicudi conserva al suo interno un paesaggio naturale ancora selvaggio, osservabile grazie ai 22 sentieri che permettono di girare l’isola in lungo e in largo. Uno di questi conduce al villaggio abbandonato di Zucco Grande: un posto quasi surreale, dove è la natura a dominare tutto il resto.

Il percorso parte da Valdichiesa, da dove è possibile intraprendere un altro sentiero che, per i più sportivi, porterà fino alla cima del cratere di Fossa delle Felci.

Nella parte meridionale dell’isola è inoltre da menzionare il Villaggio preistorico presso Capo Graziano, i cui reperti rinvenuti sono conservati nel Museo Archeologico di Lipari.

Le spiagge di Panarea e cosa vedere

Panarea: le spiagge e Cosa vedere

Dove si trova Panarea

Panarea, la più piccola tra le Isole Eolie, è elegante e irrequieta, splendida di giorno ma incredibilmente viva di notte, posto preferito dalle grandi firme della moda, da calciatori e soubrette, star del cinema e della musica.

Ditella, San Pietro e Drauto, i tre centri dell’isola, sono situati sulla costa orientale di Panarea. La maggior parte delle bellissime spiagge si concentrano proprio su questo versante.

[avia_codeblock_placeholder uid="4"]

Spiaggia della Calcara, vicino a Ditella, è famosa per le fumarole che si alzano dalle acque del mare. Più a sud invece si trova la piccola ma accogliente spiaggia di Cala dei Zimmari.

Da qui partono sentieri naturali da percorrere a piedi che conducono fino alla cima di Punta del Corvo (400 metri).


Punta Milazzese, a sud, conserva i resti di un villaggio risalente all’età del bronzo. I reperti archeologici conservati oggi al Museo di Lipari (prevalentemente ceramiche) confermano i collegamenti già in epoca remota delle Isole Eolie con i più importanti centri dell’Antica Grecia.

In prossimità di Punta Milazzese si trova la stupenda insenatura di Cala Junco, posta tra due alte rupi rocciose, luogo perfetto per immersioni nelle cristalline acque di Panarea.

Sul versante nord-est dell’isola, si trovano dei piccoli isolotti che meritano una visita: Basiluzzo è il più grande, in cui sono stati ritrovati importanti resti di abitazioni di  epoca romana, con tracce di pavimento a mosaico. Più piccole, ma di eguale bellezza, le isolette del Dattilo, Lisca Bianca e Lisca Nera, Bottaro, Panarelli e Le formiche. Nel 1997 l’isola è protetta come Riserva Naturale Orientata di Panarea e Scogli Viciniori.

Panarea di sera


Le serate di Panarea sono famose  e a volte l’unico motivo per cui la gente preferisce Panarea alle altre isole. Gli alberghi e i locali organizzano party in location molto selezionate, eleganti ma all’insegna del divertimento, tanto da attirare gente proveniente dalle altre isole soltanto per una notte. Si balla fino all’alba, quando i raggi del sole iniziano a giocare con i colori delle limpide acque di Panarea.

Ottima scelta per i giovani, per chi ha voglia di divertirsi nelle serate più cool delle Eolie e per chi è in cerca di nuove conoscenze.

[avia_codeblock_placeholder uid="5"]

Le Spiagge di Salina e cosa vedere

L’isola di Salina: le spiagge e cosa vedere

Posizione di Salina

Salina, al centro delle Isole Eolie, è la seconda per superficie e numero di abitanti. La sua forma quasi rettangolare è dovuta ai due coni lavici che la costituiscono, entrambi ormai spenti da molto tempo. Proprio la mancanza di fenomeni vulcanici, insieme all’abbondanza di acqua dolce, rendono Salina l’isola più verdeggiante dell’arcipelago delle Eolie.

Il nome dell’isola sembra derivasse da un piccolo lago costiero, situato nella punta meridionale dell’isola, utilizzato un tempo come salina. Pur godendo di un habitat invidiabile, sentieri naturalistici di primissimo interesse e un mare ricco di fauna ittica, Salina gode di una certa tranquillità anche durante i periodi di massimo afflusso turistico. Ottima per chi è in cerca di sole, natura e relax.

[avia_codeblock_placeholder uid="6"]

L’isola di Salina è divisa in tre diversi comuni:

  • Santa Marina, posta sulla costa orientale, è il principale punto d’attracco di Salina. Qui il litorale si presenta con delle belle, lunghe spiagge di ciottoli, alcune delle quali più riservate. Da segnalare il Museo dell’emigrazione, in memoria degli abitanti di Salina che intrapresero viaggi in Australia e America alla ricerca di maggiori fortune.
  • Malfa occupa una posizione centrale sulla costa nord di Salina. E’ il più grande dei tre paesi dell’isola e località in cui si concentrano le maggiori strutture ricettive dell’isola. Qui la costa si presenta più alta, ripida sul mare e assai suggestiva. Più a est invece si trova il piccolo centro di Pollara, posto su un antico cratere, ideale per chi desidera trascorrere giornate in totale tranquillità, dove al termine della giornata non potrete che ammirare gli indimenticabili tramonti.
  • Rinella, nella parte meridionale di Salina, è dotata di un piccolo porticciolo che è punto d’arrivo di diversi turisti. La spiaggia è bellissima, con il lungomare che di sera si popola di gente. Posta vicino il centro di Leni, dista circa 15 km da Santa Marina. Nelle vicinanze, merita un bel bagno la piccola baia di Prà Venezia, accessibile grazie ad un sentiero in pietra lavica.

La Natura a Salina

Già dal 1984 l’isola di Salina veniva salvaguardata con l’istituzione della Riserva naturale de Le Montagne delle Felci e dei Porri. Qui la vegetazione ha ormai colorato gran parte dell’isola divenendo fonte primaria di sostentamento per la popolazione: i famosi capperi vengono coltivati in gran quantità ed esportati all’estero, mentre dalle viti si ricava il pregiato vino liquoroso Malvasia, prodotto DOC famoso in tutto il mondo.

E’ possibile godere di splendidi scenari naturalistici grazie ai sentieri sparsi un po’ in tutta l’isola. Il territorio infatti rientra all’interno della Riserva naturale Montagna delle Felci e Monte dei Porri. Incamminandosi lungo questi percorsi non sarà difficile né troppo faticoso giungere in vetta al Monte Fossa delle Felci: da qui il panorama che si apre è assolutamente unico.

Grazie alla posizione centrale di Salina si riesce ad avere la vista completa dell’arcipelago: a ovest Filicudi e Alicudi, a sud Lipari e Vulcano, mentre in direzione nord est Panarea e addirittura Stromboli.

Salina di sera

Anche  se Salina non è famosa per la movida, non mancano i locali dove prendere qualcosa da bere, ballare e trascorrere la notte fino alle prime luci dell’alba. Ci sono locali, curati e selezionati, un po’ in tutti i versanti dell’isola.

Ottimi i ristoranti, dove le pietanze a base di pesce rappresentano anche qui l’eccellenza del luogo: a conclusione del pasto non dimenticatevi di gustare un bicchiere di Malvasia.

[avia_codeblock_placeholder uid="7"]

Le spiagge di Stromboli e cosa vedere

Stromboli: Le spiagge e cosa vedere

Dove si trova Stromboli

L’isola di Stromboli si contraddistingue per la maggiore attività vulcanica tra le Isole Eolie, regalando ai visitatori spettacolari eruzioni tutto l’anno. I fenomeni vulcanici, caratterizzati da lancio di cenere e lapilli, non costituiscono tuttavia dei pericoli per chi si appresta a giungere a Stromboli: le eruzioni effusive infatti, convogliano nella cosiddetta Sciara del Fuoco, lontana dalle costruzioni dei pochi abitanti.

Seppur la più lontana dalla Sicilia, sull’isola di Stromboli sono stati rinvenuti materiali risalenti a insediamenti di circa 3000 anni fa. Oggi la popolazione conta un numero assai limitato di abitanti, circa 500, che vivono in piccole e pittoresche abitazioni.

Dal 1997 l’isola è sotto la salvaguardia della Riserva Naturale Orientata di Stromboli e Strombolicchio.

[avia_codeblock_placeholder uid="8"]

Il punto di approdo per gli aliscafi è a Scari, nella parte nordorientale dell’isola, collegato da una strada asfaltata alle due località più frequentate dell’isola: Ficogrande e Piscità. Tuttavia non mancano spiaggette più riservate dove poter godere di relax e tranquillità: per questo motivo non meravigliatevi troppo di trovarvi in spiagge dove le persone preferiscono prendere l’abbronzatura integrale.

Il mare a Stromboli qui ha un colore scuro, quasi misterioso, ma le acque sono limpide e rinfrescanti. Le spiagge nere diventano bollenti durante le ore più calde.

L’escursione in vetta sarà un esperienza indimenticabile: si giunge in cima (900 metri circa) dopo qualche ora di camminata, percorrendo sentieri impervi, resi ancora più ardui dalla terra vulcanica che rende il sentiero sdrucciolevole e faticoso per i meno esperti. Dalla sommità di Stromboli si scorge il panorama sull’intera isola, quasi incontaminata. Per i professionisti invece, può essere emozionante effettuare la salita di notte, con i bagliori delle esplosioni che illuminano il cielo notturno. In entrambi i casi è sempre opportuno essere accompagnati da una guida autorizzata.


Grazie alla posizione di Stromboli e alla sua continua attività vulcanica, l’isola rappresenta un’attrattiva per i turisti più esigenti, famiglie in cerca di tranquillità ed escursionisti che non resistano alla voglia di salire in vetta. Anche a Stromboli, la cucina e le strutture mantengono ottimi standard di qualità.

Nel versante occidentale dell’isola si trova il piccolo villaggio di Ginostra dove il tempo sembra essersi fermato: la popolazione non è fornita di energia elettrica e vive della coltivazione dei propri terreni mentre il trasporto delle merci avviene ancora con l’aiuto degli animali.

Sul versante nord-est infine si trova il grande faraglione dello Strombolicchio, altro 43 metri, bocca di fuoco di un vulcano marino ormai spento, raggiungibile in barca.

Isola di Vulcano: le spiagge e cosa vedere

Le Spiagge e Cosa vedere a Vulcano

Dove si trova Vulcano

Vulcano, l’antica Hierà (la sacra), è l’isola più vicina alla Sicilia, affascinante per i fenomeni vulcanici che la rendono meta dei turisti più avventurieri.

L’isola di Vulcano è costituita da cinque edifici magmatici che, uniti assieme, danno forma all’attuale conformazione. Seppur in costante fermento vulcanico da circa duemila anni, Vulcano è giunto ad una fase di ridimensionamento dell’attività eruttiva, seppur non sono mancati nel recente passato fenomeni di emissione di cenere e lapilli.

Questo non deve incutere alcun timore al visitatore: Vulcano, ancora selvaggia e bellissima, nasconde scenari naturali di incredibile bellezza. Dal 2000 l’intera isola è divenuta area protetta della Riserva Naturale Orientata di Vulcano.

[avia_codeblock_placeholder uid="9"]

Per chi ama scattare fotografie che incorniceranno il ricordo della vostra vacanza, o più semplicemente ammirare vedute mozzafiato, Capo Grillo offre la possibilità di godere del più ampio panorama di Vulcano, con l’orizzonte che chiude lo scenario con tutte le Isole Eolie.

Famosissimi i fanghi di Vulcano, presso il Porto di Levante, apprezzati dai turisti per le note proprietà curative per la pelle, nonostante l’intenso odore di zolfo possa a primo impatto infastidire. Dinanzi si apre la spiaggia principale di Vulcano dove, nei pressi dei faraglioni, si assiste ad un curioso fenomeno vulcanico: il gorgoglio delle acque marine.


Porto di Ponente è unito a Porto di Levante da una stretta lingua di terra, in cui il mare acquisisce un meraviglioso color smeraldo, mentre la spiaggia nera deve il suo colore alla cenere vulcanica.

Da qui non è lontano raggiungere Vulcanello, un piccolo cratere formatosi intorno al 180 a.C, in cui le diverse eruzioni susseguitesi nei secoli hanno dato vita alla Valle dei Mostri, un’area in cui le pietre laviche hanno assunto singolari e bizzarre forme che sembrano riprendere forme d’animali e di figure misteriose.

Nella parte sud dell’isola non può mancare un tuffo nelle acque della splendida Spiaggia dell’Asino.

Le Spiagge di Lipari e cosa vedere

Lipari e le sue spiagge

Dove si trova Lipari

Lipari è l’isola più grande,vivace e famosa delle Eolie.

La città di Lipari, situata tra le pittoresche insenature di Marina Lunga e Marina Corta, si divide in una parte alta ed in una bassa, con il possente castello che dalla sua panoramica posizione sembra vegliare sulla città. La parte alta è quella che mantiene ancora l’aspetto antico, promontorio inespugnabile e di grande valore strategico.

Nella parte bassa invece si concentrano le strutture ricettive, i locali e i negozi: l’arteria principale è Corso Vittorio Emanuele, interamente pedonale, che collega i due porti di Lipari situati ai lati opposti della città.

[avia_codeblock_placeholder uid="10"]

Sull’isola di Lipari si trovano a poca distanza tra loro, diverse località balneari che meritano di essere viste: Canneto, Spiaggia Bianca, Porticello e Campobianco  sono dei bellissimi luoghi, dove il mare cristallino attira migliaia di turisti a tuffarsi nelle sue limpide acque.

Cannetto, piccolo paese a circa 3 km da Lipari ha una lunga, tranquilla spiaggia di sabbia. Spiaggia più riservata è Spiaggia Bianca, dove si alternano sabbia e ciottoli. Porticello invece è una raccolta baia ghiaiosa nella parte nord dell’isola.

Campobianco, denominata così per il candore che la caratterizza, ha uno dei fondali più belli dell’intero arcipelago. Nella parte meridionale dell’isola la spiaggia di Valle Muria, ben attrezzata, assicura comfort di ogni genere.

Cosa vedere a Lipari

Il Museo Archeologico Eoliano

Il Museo Archeologico Eoliano, anch’esso posto all’interno delle vecchie mura di Lipari, raccoglie i numerosi reperti che sono stati riportati alla luce dagli scavi effettuati nella parte antica della città. Organizzato in più padiglioni e numerosi edifici, il Museo Archeologico Eoliano è, sia per numero che per lo stato di conservazione dei reperti, tra i più importanti di Sicilia.

Al piano superiore dell’antico Monastero Benedettino, poi divenuto Palazzo Vescovile, è organizzata la sezione che raccoglie i resti archeologici del periodo preistorico. Qui, numerosi sono i pezzi di ossidiana lavorata oltre a esempi di vasellame finemente decorati.

Il Padiglione epigrafico conserva decine d’iscrizioni, prevalentemente nomi di defunti derivati dalla necropoli di Lipari.

Il Padiglione delle Isole Minori espone in quattro sale i ritrovamenti effettuati nelle altre isole dell’arcipelago eolico: anche qui la maggior parte del materiale deriva da corredi funerari e numerosi pezzi di ceramica lavorata.

Il Padiglione dell’archeologia classica, che comprende reperti di Milazzo e di Archeologia Marina, è sicuramente l’edificio che desta maggiore interesse. Numerose le tombe, dalle quali si può notare l’evoluzione della conservazione del culto dei cadaveri: dalle tombe a cremazione che conservavano le ceneri dei defunti, si susseguono sarcofaghi greci e tombe in muratura, del periodo romano. Numerosi e assai caratteristici i crateri, pasciuti contenitori in cui sono raffigurati in figure rosse scene riconducibili a Dioniso, divinità greca dell’ebbrezza e della sregolatezza.

Assai copiosa la raccolta di terrecotte: graziose le terrecotte sacrali, tra cui spiccano le statuine di Demetra e Kore. Ricchissima la raccolta di terrecotte teatrali, utilizzate per le opere sceniche durante il periodo greco. Sono presenti maschere allegre, buffe, drammatiche  e quelle relative alla Commedia nuova.

La sezione archeologica marina è famosa per conservare numerosi parti di relitti antichi che nell’antichità si abissavano con una certa frequenza nelle vicinanze dell’arcipelago, a causa del fondale assai sporgente in superficie. Non mancano inoltre anfore e vasi risalenti a periodi diversi dell’antichità.

La sezione vulcanologica, in uno scenario come quello delle Isole Eolie non può mancare. Ad una prima parte dedicata al vulcanesimo generale, fa seguito una minuziosa ricostruzione dei fenomeni vulcanici che caratterizzano le Isole Eolie, ad ognuna delle quali è stata dedicata una singola stanza.

Lipari di Sera


Dato il grande afflusso estivo, a Lipari non ci si annoia di certo. Il Corso Vittorio Emanuele si inizia a popolare di ragazzi che prendono i primi aperitivi quando il sole non è nemmeno tramontato.

Mangiare fuori è un’ottima idea, vista la qualità dei locali: i piatti più richiesti non possono che essere a base di pesce, rigorosamente fresco di giornata.

Per chi ha la musica nel sangue, o semplicemente decide di trascorrere una serata all’insegna della musica, non mancano club e disco situate in affascinanti location.

[avia_codeblock_placeholder uid="11"]

Scopello, le spiagge e cosa vedere

Il Mare di Scopello e Cosa Vedere

Dove si trova Scopello

Scopello è un piccolo ma incantevole borgo marinaro, porta meridionale della Riserva dello Zingaro a circa 40 kilometri da Trapani. Il paese si organizza intorno alla piazza centrale, Piazza Nettuno, vicino al quale si trova il famoso baglio risalente al Settecento. Secondo alcuni, la bellezza del luogo fu ripresa da Omero, che vi ambientò l’ultima tappa di Ulisse prima del ritorno a Itaca: l’Isola dei Feaci  sarebbe proprio la baia di Scopello.

Non è ben chiaro se il suo nome, che probabilmente allude alla presenza dei faraglioni, derivi dal greco o dal latino (rispettivamente scopulus o scopelos). Fu distrutta da un maremoto, e alcuni resti, eccezionale testimonianza del suo passato, sono ancora inabissati nei vicini fondali. Oggi è tra le mete più corteggiate dai turisti: sarebbe un’ottima idea  trascorrere una vacanza proprio a Scopello,  tra il borgo e i suoi magici faraglioni.

[avia_codeblock_placeholder uid="12"]

Il mare di Scopello è da sogno:  i faraglioni emergono imponenti dall’acqua limpidissima, proprio di fronte all’antica tonnara, caratterizzando tutto il paesaggio. La tonnara che occupa parte della spiaggia, fu costruita nel XIII secolo, ristrutturata durante il Settecento e dismessa soltanto nel 1981.

La costa di Scopello nasconde suggestive insenature, adatte a chi non può fare a meno di immergersi con maschera e boccaglio. Da non perdere la Baia di Guidaloca, più a sud, spiaggia di piccole dimensioni ma comunque accogliente e suggestiva, incastonata tra un verdeggiante braccio roccioso e un grande costone. Sarà possibile affittare ombrellone e sdraio.

Nelle vicinanze si aprono numerosi punti d’immersioni, alcuni un po’ più frequentati altri decisamente più segreti: Cala Bianca, Cala Rossa e Punta Pispisa sono scelti dai più temerari e raggiunti solo con imbarcazioni, vista la difficoltà della discesa a mare.


Cala Mazzo invece, nasconde una piccola spiaggetta di sabbia chiara davanti ad un bellissimo mare color turchese. Per arrivare, sarà necessario imboccare una stradina non asfaltata.

Sul versante meridionale, Scopello è la tappa di partenza ideale per escursioni e trekking all’interno della Riserva Naturale dello Zingaro, alla scoperta di paesaggi incontaminati.

Di sera Scopello diventa luogo di passeggio e raffinata cucina, dove non sarà difficile trovare tra le viuzze del paese ristoranti o trattorie per poter gustare le prelibatezze della cucina locale: oltre al pesce fresco e al couscous, sono diversi i piatti preparati con prodotti genuini dell’entroterra trapanese.

Insieme a San Vito lo Capo, Scopello rappresenta il luogo più amato dai turisti italiani e stranieri della costa trapanese.

[avia_codeblock_placeholder uid="13"]

Le spiagge e cosa vedere a San Vito Lo Capo

Dove si trova San Vito Lo Capo

Località balneare tra le più famose in Sicilia, San Vito Lo Capo vanta uno dei mari più belli e incontaminati dell’isola, con una ampia spiaggia che ogni anno diviene meta preferita di migliaia di turisti:

l’acqua cristallina, a tratti turchese, il fondale costituito da frammenti di conchiglie, la sabbia fine e il paesaggio circostante che incornicia questo incredibile scorcio naturale, rendono San Vito lo Capo la spiaggia più bella d’Italia.

[avia_codeblock_placeholder uid="14"]

Le spiagge e cosa vedere a San Vito lo Capo


Il paese di San Vito lo Capo è un piccolo borgo marinaro, formatosi non prima del XVI secolo, assai tranquillo durante il periodo invernale ma movimentato da Maggio fino a Ottobre. Posto ai piedi del Monte Monaco, a circa 40 km da Trapani,  San Vito lo Capo si concentra perlopiù lungo il corso principale, Via Savoia, dove si trova l’insolita Chiesa Madre costruita sulle fondamenta di una precedente fortificazione bellica. E’ proprio lungo il corso che dopo cena si ci ritrova per la passeggiata serale, magari per gustare un bel gelato e acquistare qualche souvenir. I ristoranti offrono menu a base di pesce a cui difficilmente potrete resistere.

Da non perdere a Settembre l’appuntamento con Il festival del couscous, immancabile e appetitoso evento culinario dell’estate siciliana.