Riserva Naturale Orientata Sambuchetti – Campanito


La Riserva Naturale Orientata Sambuchetti – Campanito è un’area protetta di 2300 ettari posta nella zona centro-settendrionale di Sicilia, a ridosso della dorsale del Parco  dei Nebrodi e il Parco della Madonie.

La Riserva, la più grande dell’ennese, presenta bellissimi spunti panoramici.  Basti pensare che le sue vette, superando i 1.500 metri, sono le più alte della Sicilia centrale.

Riserva Naturale Sambuchetti – Campanito

Lo scenario paesaggistico si costituisce di una folta vegetazione dovuta all’abbondanza di torrenti e corsi d’acqua: in passato le abbondanze idriche della zona venivano sfruttate per irrigare le zone meno fertili, come testimoniano i resti archeologici di vasche medievali e sistemi di irrigazione.

Una zona di particolare interesse è quella dei laghetti del Campanito, a oltre 1200 metri dal livello del mare. Il paesaggio è suggellato dalla Rocca Campanito, che insieme al laghetto costituisce uno scenario da cartolina.

La vegetazione è assai varia, con diverse specie di piante acquatiche e anfibie.

Tutto intorno, oltre ad arbusti da sottobosco, sono presenti alcuni esemplari di sugheri, lecci e querce. Da ammirare inoltre piante non comuni al paesaggio siciliano, come il Pioppo del Canada.

A quote più alte invece, sul Monte Sambughetti si trova una fitta zona boschiva di faggi, il Bosco della Giumenta, suggestivo per la posizione pittoresca che occupa.

La fauna della Riserva conta esemplari di piccoli mammiferi come la volpe, il coniglio e l’istrice oltre ad una discreta avifauna che può vantare la presenza del falco e del gheppio.

Sarà possibile effettuare escursioni e trekking grazie ai sentieri che si diramano per tutta l’area protetta, con piccole zone attrezza per fare sosta.

Come arrivare

Da Enna, si raggiunge il paese di Leonforte tramite la Strada Statale SS 121 e si prosegue per Nicosia, sulla stradale 117. La strada prosegue in direzione Mistretta: circa 30 km dopo aver lasciato Nicosia troverete le indicazioni per l’ingresso alla Riserva Naturale Sambuchetti – Campanito.

Riserva Naturale Orientata Sughereta di Niscemi


La Riserva Naturale Orientata Sugherata di Niscemi è un’area di quasi 3.000 ettari posta a tutela della più importante macchia di sughere presenti in Sicilia centrale, con esemplari secolari che superano i 15 metri d’altezza, esemplari tra i più grandi dell’intero Mediterraneo. In passato il bosco è stato uno dei giardini preferiti dalle casate nobiliari di Sicilia per l’abbondanza di selvaggina che permetteva grandi battute di caccia.

La Riserva

Oggi la Riserva si mostra come uno dei paesaggi naturali più caratteristici di Sicilia, con le grande sughera sempre verde affiancata da grossi esemplari di leccio, quercia, carrubo, oleastro e una vegetazione sottoboschiva tipica degli scenari mediterranei.

La fauna è presente con diversi esemplari di coniglio, volpe, gatto selvatico e istrice mentre tra i rapaci che volteggiano la Riserva sarà possibile avvistare falchi e gheppi.

Sarà possibile vivere l’ambiente naturale della Riserva attraverso i diversi percorsi presenti al suo interno percorribili a piedi, in bici o a cavallo. Lungo i percorsi non mancheranno le aree attrezzate per una breve pausa.

Come arrivare alla Riserva Naturale di Niscemi

Da Caltanissetta si prosegue sulla Strada Statale SS 626 Caltanissetta-Gela  ed uscire allo svincolo per Riesi/Mazzarino/Niscemi ed entrare nella strada statale 190. Da qui si prosegue sulla strada provinciale 12 fino a Niscemi, dove nella parte meridionale del paese inizia la Riserva Naturale Sugherata di Niscemi.

Riserva Naturale Orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto


La Riserva Naturale Orientata Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto è un’area protetta di oltre 4.500 metri, sul versante occidentale del Parco delle Madonia, affacciata direttamente sul Mar Tirreno.

La Riserva vanta paesaggi naturalistici pittoreschi e variegati in cui zone umide e verdeggianti lasciano il passo ad altre più  rupestri. Il complesso montuoso, in parte di origini vulcaniche, ha le sue vette maggiori sul Monte San Calogero (1300 metri) e Pizzo Trigna (1250 metri) da dove si potrà ammirare un paesaggio unico sui golfi di Palermo e Termini Imerese.

La Riserva

La flora presenta pochi esemplari di grandi alberi, con rare eccezioni di lecci e querce. Il paesaggio però è ben colorato di verde grazie alle ampie distese di erba e arbusti che ne hanno colonizzato le pareti dei monti. La fauna presente nella Riserva conta un buon numero di ricci, istrici, gatti selvatici e donnole mentre l’avifauna può contare sulla prestigiosa presenza dell’aquila reale.

Se siete interessati ad escursioni ed esplorazioni, nutrirete un interesse particolare per questi luoghi. Nella Riserva infatti si trovano tre diverse grotte (la grotta Mazzamuto, la grotta Brigli e la grotta Leone) in cui sono stati ritrovati tracce di insediamenti preistorici, oggetto di grande valore per gli appassionati.

Come arrivare

La Riserva naturale è facilmente raggiungibile da Palermo percorrendo l’autostrada A19 fino alla deviazione per Casteldaccia, subito dopo Bagheria. Da cui occorrerà prendere la Strada provinciale 16 in direzione sud, seguendo le indicazioni che portano a Ventimiglia di Sicilia. Prima di arrivare al paese una deviazione sulla sinistra vi condurrà all’ingresso della Riserva.

Riserva Naturale Orientata Serre della Pizzuta


Alle spalle di Palermo, la Riserva delle Serre della Pizzuta si estende su di una superficie di circa 400 ettari, al fine di salvaguardare l’habitat naturale di un piccolo agglomerato montuoso che ha nel Monte Pizzuta, a 1.333metri, la vetta più alta.

La Riserva

La vegetazione all’interno della Riserva è più rigogliosa ad alta quota, in cui ai pini del luogo sono stati affiancati altre tipologie di aghifoglie e piante di cedro, oltre ad eucalipti, acero e lecci. Da sottolineare la presenza di una pianta rara come la lingua cervina felce, superstite grazie alle particolari condizioni atmosferiche della Riserva.

Ad una fauna terrestre non particolarmente varia, dove sarà comunque possibile avvistare volpi e gatti selvatici, si compone una ricca avifauna, che conta tra gli altri l’aquila del bonelli, l’aquila reale e il falco pellegrino.

L’azione degli agenti atmosferici ha permesso la formazione di particolari cavità all’interno della Riserva come la Grotta del Garrone e la Grotta dello Zubbione, in cui si sono conservate particolari formazioni erbacee oggetto di vari studi scientifici. Anche queste grotte sono state in passato rifugio per l’uomo preistorico, come testimoniano i reperti archeologici ritrovati al loro interno.

Per chi vorrà fare un salto all’interno della Riserva, sarà possibile scoprirla attraverso sentieri di diversa difficoltà e durata, facilmente raggiungibili da Piana degli Albanesi: in primavera i percorsi vengono attorniati da distese infiorate che sprigionano un incredibile odore di natura che vi accompagnerà fino in cima.

Come arrivare

Uno degli ingressi principali della Riserva di Serre della Pizzuta è presso Piana degli Albanesi, raggiungibile da Palermo tramite la Strada Statale SS 624, uscendo alla deviazione di Villagrazia. Si continua quindi sulla Strada provinciale SP 5, fino a giungere a Piana degli Albanesi. Sul versate nord-ovest si troverete il principale accesso alla Riserva.

Riserva Naturale Orientata Foce del fiume Platani


Sul versante meridionale della costa di Sicilia, lo sbocco a mare del fiume Platani consente di ammirare un paesaggio naturale incontaminato, impreziosito dalla presenza di grandi uccelli migratori che sostano qui prima di riprendere il volo.

La Riserva

Istituita per salvaguardare questo tratto di costa, la Riserva si estende per oltre 200 ettari, in cui una fitta vegetazione tipica delle zone salmastre inonda di verde il paesaggio. Tra queste, il più bello da ammirare è il giglio marino.

Gli aironi e i cavalieri d’Italia sono ben rappresentati di numero, soprattutto durante i periodi di migrazione, rinfrescandosi nelle acque del fiume Platani.

La spiaggia, sormontata dal candido promontorio di Capo Bianco, corre fino alla località di Borgo Monsignore, rappresentando uno dei più bei litorali della costa meridionale.

Come arrivare

Dall’aeroporto “Falcone Borsellino” si trova a circa 2 ore. Imboccate l’autostrada A 29 che da Palermo conduce a Mazara del Vallo, uscite a Castelvetrano e proseguite per la SS 115 direzione Agrigento. Infine svoltate per la SS 386 direzione Ribera.

Riserva naturale di Cassibile(Laghetti di Avola): itinerari e cosa vedere

Dove si trova Siracusa

La Riserva Naturale di Cava Grande sul Cassibile rappresenta uno dei più spettacolari paesaggi naturali che potrete ammirare in Sicilia.

La Riserva è dominata da un canyon di roccia bianca lunga oltre 10 kilometri all’interno del quale scorre il fiume Cassibile, artista di questa meravigliosa opera naturale. La base del gola si raggiunge dopo una discesa con dislivello di oltre 300 metri attraverso sentieri impervi e sdrucciolevoli.

licchio.

La Riserva del Cassibile – Laghetti di Avola: itinerari e cosa vedere


La fatica della discesa sarà ampiamente ripagata dal paesaggio paradisiaco che vi attornierà: immersi tra le alte pareti bianchi, colorate a sprazzi da piantagioni spontanee, scorrono le fresche e trasparenti acque del Cassibile, dando vita a specchi d’acqua e piccole cascate dove poter godere di una tranquillità surreale. Sono i laghetti d’Avola, così conosciuti dalla popolazione locale.

Lasciata la macchina nel parcheggio situato in vetta, da cui si gode uno stupendo colpo d’occhio su tutto il canyon, si potrà scendere da uno dei numerosi sentieri che si diramano tra le pareti della Riserva.

Per poter scendere e soprattutto risalire senza alcuna preoccupazione occorre giungere a Cava Grande equipaggiati di tutto punto: scarpe da trekking e da ginnastica, acqua abbondante, occhiali da sole (dato che il sole si riflette sulla roccia bianca), scarpette di gomma per entrare in acqua senza alcuna difficoltà e ovviamente la macchina fotografica per immortalare questo incantevole paesaggio, unico esempio nel suo genere in tutta la Sicilia.

Istituita nel 1990, la Riserva copre un area di circa 3000 ettari, comprendendo i comuni di Siracusa, Avola e Noto, nella parte sud orientale dell’isola.

[avia_codeblock_placeholder uid="0"]

Flora e Fauna della Riserva


 

La vegetazione all’interno della Riserva di Cava Grande è tipica del paesaggio ibleo con gli alberi di carrubo e olivastro a caratterizzare il paesaggio in vetta. All’interno delle gole invece oltre ad arbusti ed erbe spontanee si trovano diverse specie orchidee e vegetazione fluviale.

La fauna non è particolarmente ricca all’interno della Riserva, seppur non mancano istrici, rane, pesci, tartarughe e qualche granchio che scappa immediatamente alla vostra vista. Ma i primi animali che scorgerete saranno sicuramente i grandi rapaci che accolgono i visitatori con i loro continui volteggiare sopra la gola della Riserva.