Il Monastero dei Benedettini di Catania

Il Monastero dei Benedettini è un maestoso edificio, secondo per grandezza in Europa soltanto a quello portoghese di Mafra.  La sua costruzione originaria risale alla seconda metà del Cinquecento, ma le bellezze che è possibile osservare oggi sono il frutto dei lavori iniziati nel 1703. La grandiosità del progetto iniziale non venne però portata a compimento nella sua totalità, riuscendo a mantenere tuttavia l’eleganza dell’edificio. Dei quattro chiostri previsti soltanto due vennero portati a termine.

I lavori si susseguirono per oltre un secolo, con gli ultimi ritocchi ai chiostri risalenti al 1840. La genialità espressa dai vari artisti che si sono alternati nel corso degli anni è visibile già dal grande portale barocco. La sfarzosità degli ornamenti lascia il visitatore ammaliato: i giochi di colori  si alternano, tra i blocchi lavici scuri e la chiarezza delle pietre calcari, insieme alle sontuose linee tracciati dai decori dei balconi e delle finestre.

Di notevole impatto è lo scalone d’onore, che conduce al piano superiore: nelle prime stanza sono presenti affreschi di cultura classica. Il corridoio prosegue congiungendo i due chiostri. Di notevole importanza anche il noviziato che riprende la struttura del monastero.

La Chiesa di San Nicolò, adiacente al Monastero, è la chiesa più grande di Sicilia (lunga 105 metri) e si mostra con sei mastodontiche colonne mozze. Tuttavia l’interno è quasi privo di decorazioni.

Conserva oggi un imponente organo in stile barocco e la lunga meridiana tracciata da Peters e Waltershausen nel 1841. La struttura ospita oggi Le Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero, che contano circa 50.000 volumi del nucleo originario (costituito dalla biblioteca dei padri Benedettini), più 40.000 pezzi tra volumi e opuscoli donati dal Barone Ursino Recupero, oltre alla biblioteca Mario Rapisardi (oltre 3500 volumi) e una ricca emeroteca siciliana.